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FINANZA/ I test che fanno tremare l’Europa

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Nel 2010, infatti, la Grecia non passò i test di rischio operativo e macro della Russell, mancando l’obiettivo sia a livello di reddito pro capite, capitalizzazione totale di mercato e livello del volume di trading. Ora che la riclassificazione è entrata in vigore, i manager della Russell dovranno per forza vendere e comprare titoli per allineare le loro detenzioni ai criteri del fondo in base all’investment grade. Nella sua relazione di dieci pagine riguardo la riclassificazione al ribasso della Grecia, il capo analista Mat Lystra dice senza tanti giri di parole: «Nonostante i molti tentativi di salvataggio per evitare il default, qualsiasi opportunità offerta dal mercato ellenico è diventata inaccettabilmente rischiosa a livello di esposizione per gli investitori globali. Ancora all’inizio di quest’anno, nell’ambito della “Global markets risk review 2013”, la Grecia ha mancato i due obiettivi richiesti a livello di profilo di rischio».

Ma se la Grecia ha subito una riclassificazione a “mercato emergente”, cosa sarà di Portogallo e Spagna? Alla Russell, per ora, dicono che «entrambi quei paesi hanno la loro parte di seri problemi, ma non abbiamo notato però lo stesso grado di declino dell’economia, né di rischio che abbiamo constatato in Grecia. Certo, nessuno è immune a un potenziale cambiamento dello status di market-risk». Come dire, per ora è la Grecia ma nulla è impossibile: avete idea cosa scatenerebbe un declassamento del Portogallo a “mercato emergente”, con conseguente cambio nei portafogli di detenzione assets? Il contagio immediato alla Spagna, esposta in maniera pericolosissima all’economia lusitana. Se poi il declassamento dovesse riguardare da subito anche Madrid, trovatevi un bunker comodo...

Anche perché quello compiuto dalla Russell con la Grecia è in assoluto un atto senza precedenti, visto che finora c’erano stati upgrade di status di mercato, non riclassificazioni al ribasso. D’altronde, la metodologia utilizzato da Russell per le valutazioni è chiara: un mercato sviluppato è quello dove, in generale, si incontra meno rischio e maggior efficienza nel trading. Ci vogliono tre anni di test falliti per essere riclassificati al ribasso al livello di “mercato emergente”, quindi il tempo gioca a favore del resto d’Europa, ma se qualche altro mega-fondo seguisse la via della Russell, quale effetto psicologico si innescherebbe, da subito, nell’eurozona?

Io so solo una cosa, quando agenzie come Bloomberg cominciano a preparare grafici comparativi come questo, a me viene la pelle d’oca. E qualche strano pensiero complottista.

 



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