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FINANZA/ Le balle sull’euro che "distraggono" l’Italia

Povere di contenuto le argomentazioni di Passali al mio articolo, spiega LUCA SOLARI. Il professore controbbatte puntualizzando come è esploso il debito e citando il trattato di Maastricht

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Quando ho visto il titolo dell’intervento di Giovanni Passali mi è scappato da ridere, perché ho capito subito che ero caduto nella trappola delle argomentazioni da bar che avevo in tutti i modi cercato di evitare. Me lo ero detto che era meglio lasciar perdere, ma abituato a basare i miei giudizi sui fatti, non ci sono riuscito. Poi, per un istante, ho pensato anche che magari l’articolo avrebbe tenuto fede al titolo e sono andato a cercare le prove nel testo pronto a cospargermi il capo di cenere: in fondo non sono un economista con la E maiuscola. Purtroppo, non le ho trovate, come non ho trovato alcuna argomentazione relativa alle mie affermazioni, ma solo una serie (sterile) di “ma Solari ha omesso di” (quasi sempre accompagnate da un austero aggettivo, quale “grave”, per impressionare un po’ di più), nel complesso abbastanza scevri di qualsiasi valore esplicativo.

Ho trovato un esempio calzante dello stile argomentativo che volevo criticare, cosa di cui non si può non ringraziare Passali, uno stile che invece che venire al punto, ovvero l’incapacità di un ventennio politico di trarre vantaggi dalle condizioni di controllo del costo del debito create dall’euro, ogni volta chiama in causa anche altre concause che possono essere anche verosimili, ma sono sempre delle concause. Lo stile è per le mie abitudini irritante e velatamente maleducato e si guadagna una risposta che sarà irridente, ma con simpatia (non si preoccupi Passali, sono molto relativista e ognuno può credere quello che vuole a condizione di non propinarmelo come verità assoluta quando per me è una bufala); è lo stile tanto diffuso oggi tra chi attribuisce appartenenze quasi settarie a chiunque dissenta dal proprio verbo rivelato e dato che non faccio parte di alcuna setta e non traggo vantaggio dalle mie convinzioni, produce ironia tagliente.

Confesso, non tollero chi classifica gli altri secondo il proprio parametro, ovvero l’interesse (se sostieni l’euro, allora fai parte del bieco comitato d’affari che ha dentro tutti i babau moderni…). Sono quindi in grave (uso anch’io questo inflazionato aggettivo della prosa passaliana) imbarazzo anche solo a rispondere. Che cosa dovrei controbattere? Ho letto e riletto, ma di prove nemmeno l’ombra, neanche un filo di fumo dalla canna della pistola (al femminile). Riassumendo e se ho capito bene, le principali argomentazioni di Passali nella confusione che solleva, sono:

1. L’euro non ci ha protetto dalla crisi e in particolare la Bce ha protetto solo le banche;

2. La scienza economica ufficiale (e poi non devo ridere? Quale sarebbe quella non ufficiale? Quella dei Carbonari?) ha fallito e lo ha confessato pubblicamente;

3. Il processo di convergenza dell’euro ha danneggiato i paesi più deboli, fragili o indifesi a causa degli “architetti” dell’euro’;

4. Il debito è esploso da quando abbiamo perso la capacità di inflazionarlo (che viene collocata al 1981).


COMMENTI
10/04/2013 - Una domanda (Diego Perna)

Vorrei capire meglio e lo chiedo a lei che è un sostenitore dell'euro, perchè se all'Italia serve moneta la deve chiedere in prestito alla Bce, che magari, come ha fatto in Grecia glieli presta solo a patto che licenzia dipendenti pubblici, aggravandone ancora di più la situazione. E poi mi spiega perchè le imprese chiudono a migliaia? Non mi dica che è solo perchè sono obsolete, Secondo me è l'euro che lei tanto difende, che è obsoleto, perchè non risponde più alle esigenze di tutti.Buona Giornata

 
10/04/2013 - Le balle dei bocconiani che "distraggono" l'italia (Pietro Sita)

Quando ho letto il primo articolo di Passali l'ho trovato molto bene argomentato.Mi sono incuriosito e ho acquistato il libro "Il tramonto dell'Euro" di A.Bagnai,nel quale,in modo molto semplice e con una seria di grafici dimostra come l'Euro sia stato un disastro per l'Italia. Sicuramente, se fossimo tedeschi, avrebbe funzionato anche per noi, peccato che non lo siamo.Un paese come il nostro non doveva neppure entrare nell'euro. La svalutazione del '92 era il frutto del cambio fisso dello SME. Se invece di incapponirsi a difendere per mesi un cambio indifendibile si fosse usciti prima dallo SME, non ci sarebbe stato lo shock di una svalutazione secca del 20%, che fu in parte recuperata nell'anno successivo. La scienza economica ufficiale a cui si riferisce esiste eccome. E' il pensiero economico neo-monetarista portato avanti dalle grandi istituzioni finaziarie anglo-sassoni (in prima fila Goldman Sachs che ha occupato con i suoi uomini perfino la istituzioni governative)e a cui si sono accodati tutti i paesi occidentali, il Giappone e anche la Cina, che presto dovrà fare i conti con l'eccesso di debito e di leva finaziaria di cui si è servita per cercare di uscire da una crisi causata dall'eccesso di debito. E' questa politica neomonetarista la causa del disastrosa crisi mondiale. Non sono un economista, sono solo un ingegnere meccanico e come tale sono abituato alla concretezza. Nei suoi articoli vedo solo aria fritta,e una serie di luoghi comuni che lei vede negli altri.