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PARADISI FISCALI/ Da Lussemburgo e Austria un primo passo contro gli evasori

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Si tratta, pur sempre, di denaro che entra in circolo e che irrora il tessuto economico del Paese specifico.

 

Più in generale, quali sono i vantaggi per l’Europa?

Ci sarà anzitutto, un recupero d‘immagine. Non è pensabile, infatti, che un organismo politico che promuove i valori della trasparenza abbia al suo interno dei paradisi fiscali. Sarà trasmesso, inoltre, un fondamentale messaggio politico: i cittadini europei onesti sapranno che, all’interno dell’Unione, sarà sempre più difficile evadere le tasse.

 

E in termini strettamente economici?

Ogni Stato, quando la trasparenza bancaria sarà applicata pressoché ovunque, avrà a quel punto recuperato un gettito significativo e diminuito l’evasione al suo interno. Certo, i grandi evasori, probabilmente, non avranno problemi a esportare i propri capitali all’estero (e non dimentichiamo che, sul territorio euroepo, i paradisi fiscali non spariranno del tutto: ci sono, pur sempre, le isole del Canale o alcuni dipartimenti caraibici che sono a tutti gli effetti territorio francese o olandese). Ma, per l’evasore medio, il gioco non varrà più la candela. La trasparenza bancaria sarà un deterrente sufficiente per scongiurare condotte illecite.

 

(Paolo Nessi)

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