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I BUCHI DELLO STATO/ Arrigo: il 75% delle nostre tasse si è "perso per strada"

Mario Monti (Infophoto) Mario Monti (Infophoto)

Difficile quantificarlo. Dipende tutto da quando la crisi si frenerà. In ogni caso, parliamo dell’ordine di decine di miliardi di euro.

 

Cosa dovrà fare il prossimo governo?

L’unica cosa che dovrebbe fare è una manovra finanziaria per ridurre le tasse.

 

A chi?

Alle imprese, anzitutto. Magari, abbassando il cuneo fiscale, in modo da consentirle di assumere. A fronte di un minor gettito nell’immediato, sul breve-lungo periodo l’aumento di produttività indotto dal minor carico fiscale consentirebbe l’aumento della base imponibile. E il recupero pieno del gettito inizialmente perduto. E ai cittadini. Per dare, quantomeno, un segnale.

 

E se invece il prossimo governo non invertirà la rotta rispetto a quello precedente?

L’avvitamento recessivo andrà avanti sino al suicidio economico. Saremo destinati a fare la fine della Grecia. 

 

Monti,nel frattempo, ha risposto al commissario europeo Olli Rehn, che paventava il rischio di un contagio da parte dell’Italia al resto dell’Ue, negando decisamente l’ipotesi... 

Per ora, effettivamente non rischiamo di contagiare nessuno. Non abbiamo possibilità di fare danni dal punto di vista finanziario. Non abbiamo, infatti, una massa particolarmente ingente di titoli pubblici da rinnovare, mentre la nostra esposizione pubblica verso l’estero si è, negli ultimi mesi, notevolmente ridotta. Se entro un anno-anno e mezzo non cambiamo rotta, allora sì che costituiremo un problema serio, oltre che per noi stessi, per l’Europa.

 

(Paolo Nessi

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
12/04/2013 - logiche conseguenze (Diego Perna)

C' é una cosa che si chiama realtá, tutti dovremmo vederla, é nella ns natura infatti indagarla per trarne le logiche che la sottendono cosí da poter capirne i meccamismi ed eventualmente mettere in pratica azioni che portino benefici alla vita di ognuno. Ovvio che non é la logica reale che guida ormai le scelte, ma la logica della comunicazione, vedi ad esempio quante volte ci hanno fatto illudere di una possibile ripresa , trascurando tutti, dico tutti i dati della realtá. Se le imprese oggi sono cento e danno un gettito allo stato di 1000, cioé 10 a testa, se di queste ne chiudono 50 , le restanti dovranno fornire il doppio cioé 20. Peró poi non ce lafanno e ne chiudono altre 20 e cosí via . É un meccanismo logico, ma i professori non lo capiscono. Io chiuderó, la mia impresa, é vero non versa molti soldi allo stato, ma tra inps , inail, e un poco d' iva,, anche fosse solo per l' enel e il telefono, arrivo anche a 7 8 mila euro l' anno, una miseria che moltiplicata peró per centinaia di migliaia sono una bella somma. Peró lo stato vuole che io chiuda, o lo vuole o non gliene frega nulla, é la legge economica. Io credo inoltre che non sia piú conveniente lavorare, anche perché non rispettando i parametri degli studi sei considerato un evasore con tutte le conseguenze. LItalia non é piú un paese per gente che vuole lavorare ,e farlo da imprenditori é ormai considerato un bene di lusso. Sono deluso oltre che arrabbiato. Buona giornata e buona fortuna