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Economia e Finanza

NUOVA MANOVRA (?)/ L’Italia rischia di uscire dall’euro

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Certo. L'Italia deve riuscire a costituire un nuovo governo capace di illustrare tutto questo, ma anche di riconoscere che il Paese presenta una serie di problemi strutturali, di lungo periodo e non risolvibili attraverso riforme immediate, da affrontare innanzitutto riavviando il motore della crescita con una politica fiscale meno dura. Al momento, però, non vedo nulla sul tavolo che l'Italia possa dare in cambio all’Europa del Nord, se non una serie ridicola e non credibile di riforme che di fatto non sono servite a nulla.

 

A quali riforme dovremmo pensare quindi?

Una delle maggiori riforme che può essere avviata durante la recessione è quella rivolta alla qualità della spesa, in cui è ovviamente compresa anche un’autorità anticorruzione che gioverebbe notevolmente alla competitività di tutte le nostre aziende. Sono tante le cose che potremmo fare ma che ci ostiniamo a nascondere, quindi sarebbe opportuno affrontare il prima possibile i nostri problemi, anche perché il giorno della resa dei conti si sta avvicinando molto rapidamente.

 

Cosa prevede altrimenti?

L'Italia non deve limitarsi a negoziare questi 6-8 miliardi, di cui comunque è utile parlare, ma se riuscirà a cambiare atteggiamento si presenterà in Europa sapendo che il proprio obiettivo è il “bottino” intero, quindi 60-80 miliardi. Se falliremo anche in questo e se il prossimo governo si dimostrerà non abbastanza forte e onesto, allora siamo destinati a uscire dall’area dell’euro. Facendo questo, avremmo distrutto un progetto unico nella storia del XX secolo.

 

(Claudio Perlini)

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COMMENTI
16/04/2013 - l'Italia rischia di usire dell'euro?? Ma davvero? (Pietro Sita)

Sarebbe la nostra fortuna!!! ma nessuno dei fenomenali professoroni si rende conto che le aziende italiane sono al collasso a causa dell'euro? Cosa dobbiamo offrire ai paesi del Nord? la gola per farci dissanguare. La costruzione dell'Europa unita è partita dal tetto (moneta) anzichè dalle fondamenta. Le fondamenta di una sana unione federale è data da una serie di provvedimenti (legislativi, burocratici,culturali) che LENTAMENTE convergono verso l'armonizzazione dei corpi legislativi dei vari popoli. In questo modo si pongono anche le premesse perchè il popolo cominci a condividere la costruzione dell'Europa unita. Tutto questo richiede politici onesti ed intelligenti (ne conoscete qulcuno voi?) e un lungo cammino verso l'integrazione, dopo di che si arriva all'unione monetaria. Vorrei ricordare come l'Italia è entrata nell'EU. L'Italia e la Spagna inizialmente dovevano entrare in un secondo tempo in Europa;quando il mortadellone(che rischiamo anche di ritrovarci come presidente della repubblica)andò in Spagna ad incontrare Aznar,per accordarsi sull'ingresso posticipato dei due paesi,a sorpresa trovò Aznar deciso ad entrare subito nell'EU.All'istante i professorone decise che anche l'Italia doveva entrare immediatamente.Il costo che abbiamo subito per dare un po di credibilità ai nostri conti lo conosciamo tutti.Tra questi anche i tossici swap tipo quelli della Grecia(mi raccomando non ditelo in giro è cosa riservata).Usciamo in fretta dall'Euro. Monti ci racconta balle.