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FINANZA/ 2. Così una nuova lira può salvare l’Italia

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Vi pare che io (almeno io!) possa essere così folle da proporre il ripristino della sovranità monetaria per difendere l'economia reale (i nostri stipendi!) dalla speculazione finanziaria, e poi permetta un sistema che mette nelle mani della speculazione finanziaria il valore dei nostri stipendi? Se un governo, se uno Stato non ha il potere di decidere quale moneta utilizzare per la propria economia e per i propri pagamenti, compresi i pagamenti dei debiti, a che serve la sovranità monetaria? Quale sarebbe il contenuto di tale sovranità?

Ovviamente uno Stato sovrano che agisce indiscriminatamente può danneggiare qualcuno o danneggiare interi settori dell'economia: ma questo è precisamente il potere di uno Stato sovrano, che esercita la sovranità (come recita l'Articolo 1 della nostra Costituzione) che appartiene al popolo. Certamente c'è il pericolo che tale sovranità venga esercitata a danno del popolo, ma c'è di peggio: che tale sovranità non venga proprio esercitata, o venga lasciata nelle mani della speculazione finanziaria. Proprio quello che, con la sua politica monetaria criminale, sta facendo la Banca centrale europea.

Qui si inserisce l'ultimo, decisivo, argomento di natura tecnica. Come noto, una parte consistente dei nostri titoli di Stato è in mano a banche e fondi stranieri. Se tali titoli vengono da oggi pagati nella nostra moneta nazionale, secondo voi quale sarà la reazione di tali fondi? Speculeranno contro la nostra moneta, distruggendo così il valore dei miliardi di titoli che hanno in tasca? Io ho in realtà un solo timore: che, ripristinata la nostra moneta nazionale, non si abbia uno straccio di svalutazione, e le nostre imprese non abbiano gratis un vantaggio nelle esportazioni.

E vorrei chiudere questa analisi con l'argomento accennato all'inizio di questo articolo. La nascita dell'Italia è del 1861. Siamo una Repubblica dal 1946, dopo una sanguinosa guerra mondiale che per noi si è tramutata in una guerra fratricida. Io non credo che vi sia stato uno solo dei Mille che seguivano Garibaldi, o un solo partigiano che si decise di partire per la montagna lasciando la sua famiglia, che si sia preoccupato della rata del mutuo o della possibile inflazione per l'anno dopo. Quello che facevano, mettendo a rischio la propria vita e quella dei propri cari, lo facevano per un ideale, lo facevano per una lotta di liberazione. Non lo facevano certo per l'inflazione o per la rata del mutuo.

Ecco, io credo che quello sia lo stesso spirito che deve animare chiunque desideri il ritorno alla sovranità monetaria. Anzi, quello è lo spirito che anima me e tanti italiani che come me chiedono il ritorno alla sovranità monetaria. Questa è una affermazione di sovranità che deve essere riconquistata, perché è in gioco la nostra libertà. Non solo la nostra libertà di fare spesa pubblica. Non solo la nostra libertà di fare impresa. Non solo la nostra libertà di avere una sanità pubblica e una pubblica istruzione con mezzi finanziari adeguati.


COMMENTI
15/04/2013 - è questione di attributi! (LUCIANO VIGEVANO)

trovo ottimissimo l'articolo e trovo assurdo che non si capisca, o si finga di non capire, il vero metamessaggio che vuole trasmettere: Signori che andate ai tavoli internazionali a trattare con i "nemici" (una volta si facevano le guerre in armi, oggi molto più subdolamente, così!), invece di andare regolarmente con i pantaloni già slacciati, mettete sul tavolo gli attributi ... almeno quelli che questo bellissimo articolo vi dà.... in omaggio. LUCIANO VIGEVANO

 
14/04/2013 - idealismo e realismo (Santino Camonita)

Ringrazio innanzitutto il dott G.Passali di aver preso spunto da un mio commento per scrivere il presente articolo.Detto ciò però permangono in me dubbi su alcune"teorie economiche" proposte dall'autore,e forti obiezioni a passaggi a mio avviso "forzatamente azzardati".1)Se le cose stanno così,non dovremmo aspettare neanche un nanosecondo per uscire dall'euro e tornare alla moneta nazionale,giacchè l'abbandono dell'euro ci farebbe improvvisamente tutti più ricchi e benestanti,ma sorge spontanea la fatidica domanda:ma allora che ci siamo entrati a fare nella moneta unica?Mi pare di ricordare che tutti,e dico tutti eravamo ben contenti di questa svolta epocale a tal punto che qualcuno,io non di sicuro,non so Lei,brindava con lo Champagne.Mortadella, parlava di “una nuova epoca”.Ciampi: “Un grande segno di pace”.Monti"Questa moneta unica europea è una moneta davvero unica".Ma se le cose stavano questi signori hanno giocato a monopoli sulla nostra pelle.2)Ammesso che la sua teoria funzioni,chi garantisce che ci sarà un“governo in carica che stabilirà il ripristino della sovranità monetaria,e farà una legge speciale a garanzia dei debitori”? 3)Cosa vuoi che sia la rata del mutuo,a confronto del sacrificio compiuto dagli italiani per conquistare la libertà?C’è in gioco la nostra libertà e vogliamo parlare della rata del mutuo?Giusto,ma gli idealismi non sono il mio forte,ma da questo momento lotterò per essi..e la rata del mutuo? Che sciocco…da domani ci penserà Lei!Saluti

 
14/04/2013 - Nuova lira (Diego Perna)

Mi piace molto il suo articolo, e spero sia letto anche da chi fa politica, in Italia e in Europa. Non posso però non vedere come la maggior parte di politici e intellettuali vivano alla corte dei re, e ne traggano benefici e compensi, il potere infatti assolda intelligenze per difendere e promuovere se stesso e lo fa in tutti i modi possibili. Poi ,c' é da dire che chi ha visibilitá mediatica potere e qualche euro, difficilmente vorrá rinunciarvi per far ritornare la speranza e il desiderio ai popoli e alla gente, ma continuerá a cercare di convincere se stesso che sta facendo qualcosa di buono, o anche solo ricostruire qualche centinaia di posti di lavoro, difendendo l' operato dei vari Monti, ma anche di Berlusconi e ora anche dei Saggi perché bisogna essere realisti o comunque è l' Europa che ci chiede di sacrificarci al cambiamento epocale che porterá pace e prosperitá quasi fosse il nuovo dio, e l'euro ne è uno degli aspetti che deve essere anche culturalmente tutelato, e se di tanto in tanto qualcuno si suicida o é il prezzo da pagare, oppure era depresso per conto suo. A me piace pensare che non sia soltanto Lei ad avere ancora la speranza che giá una soluzione alla crisi di imprese e famiglie possa essere il ritorno alla nostra sovranitá monetaria, ma vedo che nessun altra autorevole, se ce sono, voci di questo giornale, credono lontanamente a un ritorno alla lira, anzi la strada della finanza, anche cosí com' è sembra essere privilegiata. Grazie Buona Domenica