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Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Così una nuova lira può salvare l’Italia

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Quello che veramente è in gioco è la nostra possibilità e la nostra capacità di dare valore, anche monetario e finanziario, ai nostri valori, ai valori che riteniamo fondanti per il nostro popolo. Io ritengo che ciascuno di noi abbia il dovere morale di ribellarsi a una dittatura finanziaria che ha deciso e pianificato di fare della crisi economica un metodo di governo attraverso la deliberata, esplicita e rivendicata soppressione del dibattito democratico. Si è mai visto nella storia moderna uno Stato ripetere un referendum, perché il risultato iniziale non ha soddisfatto i suoi desideri?

Eppure questo è quello che hanno fatto in Irlanda, raggiungendo alla fine il risultato di capovolgere il primo risultato (risultato capovolto per ben due volte, nel 2002 e nel 2009); lo stesso hanno fatto in Danimarca, per il Trattato di Maastricht, raggiungendo il risultato; e lo stesso hanno fatto in Svizzera, senza però raggiungere il risultato. Dopo il fallito referendum del 2005 in Francia sulla Costituzione Europea, hanno smesso di consultare i popoli, sono andati avanti a colpi di fiducia e a decreti approvati in pieno agosto (come il Trattato di Lisbona, che modifica e ratifica il Trattato per l'Unione europea mai approvato, pubblicato in G.U. l'8 agosto 2008), nel silenzio generale dei media.

Se anche il recupero della sovranità monetaria dovesse portare alla catastrofe economica, incluse le dieci piaghe d'Egitto, ogni cittadino italiano degno di tal nome dovrebbe sentire il dovere morale e civile di battersi per contrastare l'attuale dittatura finanziaria, che minaccia di diventare dittatura e basta. Credete forse che per il popolo ebreo l'uscita dalla schiavitù dell'Egitto sia stata una passeggiata? Non hanno camminato per quarant'anni nel deserto prima di arrivare alla Terra Promessa? E allora che dovevano fare? Rimanere schiavi? Lo ripeto: qui è in gioco la nostra libertà, il nostro futuro. Quindi è in gioco anche la nostra fiducia per il futuro, cioè la possibilità di una ragionevole speranza.

Il contrario della libertà è la schiavitù: nel passato, in un tempo lontano, l'incapacità di ripagare un debito portava alla schiavitù; e questo vogliono i poteri finanziari, riportarci indietro nel tempo, a uno stadio di inciviltà in cui era accettabile e ragionevole la schiavitù. E il contrario della speranza è la disperazione, cioè il motivo per cui tanti italiani arrivano al suicidio per la crisi economica, come i coniugi di Civitanova Marche, ultimi di una lunga lista, che purtroppo non terminerà oggi. Questo è quello che veramente è in gioco: vogliamo ancora parlare “della rata del mutuo”?

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COMMENTI
15/04/2013 - è questione di attributi! (LUCIANO VIGEVANO)

trovo ottimissimo l'articolo e trovo assurdo che non si capisca, o si finga di non capire, il vero metamessaggio che vuole trasmettere: Signori che andate ai tavoli internazionali a trattare con i "nemici" (una volta si facevano le guerre in armi, oggi molto più subdolamente, così!), invece di andare regolarmente con i pantaloni già slacciati, mettete sul tavolo gli attributi ... almeno quelli che questo bellissimo articolo vi dà.... in omaggio. LUCIANO VIGEVANO

 
14/04/2013 - idealismo e realismo (Santino Camonita)

Ringrazio innanzitutto il dott G.Passali di aver preso spunto da un mio commento per scrivere il presente articolo.Detto ciò però permangono in me dubbi su alcune"teorie economiche" proposte dall'autore,e forti obiezioni a passaggi a mio avviso "forzatamente azzardati".1)Se le cose stanno così,non dovremmo aspettare neanche un nanosecondo per uscire dall'euro e tornare alla moneta nazionale,giacchè l'abbandono dell'euro ci farebbe improvvisamente tutti più ricchi e benestanti,ma sorge spontanea la fatidica domanda:ma allora che ci siamo entrati a fare nella moneta unica?Mi pare di ricordare che tutti,e dico tutti eravamo ben contenti di questa svolta epocale a tal punto che qualcuno,io non di sicuro,non so Lei,brindava con lo Champagne.Mortadella, parlava di “una nuova epoca”.Ciampi: “Un grande segno di pace”.Monti"Questa moneta unica europea è una moneta davvero unica".Ma se le cose stavano questi signori hanno giocato a monopoli sulla nostra pelle.2)Ammesso che la sua teoria funzioni,chi garantisce che ci sarà un“governo in carica che stabilirà il ripristino della sovranità monetaria,e farà una legge speciale a garanzia dei debitori”? 3)Cosa vuoi che sia la rata del mutuo,a confronto del sacrificio compiuto dagli italiani per conquistare la libertà?C’è in gioco la nostra libertà e vogliamo parlare della rata del mutuo?Giusto,ma gli idealismi non sono il mio forte,ma da questo momento lotterò per essi..e la rata del mutuo? Che sciocco…da domani ci penserà Lei!Saluti

 
14/04/2013 - Nuova lira (Diego Perna)

Mi piace molto il suo articolo, e spero sia letto anche da chi fa politica, in Italia e in Europa. Non posso però non vedere come la maggior parte di politici e intellettuali vivano alla corte dei re, e ne traggano benefici e compensi, il potere infatti assolda intelligenze per difendere e promuovere se stesso e lo fa in tutti i modi possibili. Poi ,c' é da dire che chi ha visibilitá mediatica potere e qualche euro, difficilmente vorrá rinunciarvi per far ritornare la speranza e il desiderio ai popoli e alla gente, ma continuerá a cercare di convincere se stesso che sta facendo qualcosa di buono, o anche solo ricostruire qualche centinaia di posti di lavoro, difendendo l' operato dei vari Monti, ma anche di Berlusconi e ora anche dei Saggi perché bisogna essere realisti o comunque è l' Europa che ci chiede di sacrificarci al cambiamento epocale che porterá pace e prosperitá quasi fosse il nuovo dio, e l'euro ne è uno degli aspetti che deve essere anche culturalmente tutelato, e se di tanto in tanto qualcuno si suicida o é il prezzo da pagare, oppure era depresso per conto suo. A me piace pensare che non sia soltanto Lei ad avere ancora la speranza che giá una soluzione alla crisi di imprese e famiglie possa essere il ritorno alla nostra sovranitá monetaria, ma vedo che nessun altra autorevole, se ce sono, voci di questo giornale, credono lontanamente a un ritorno alla lira, anzi la strada della finanza, anche cosí com' è sembra essere privilegiata. Grazie Buona Domenica