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I SAGGI/ Partiti "all'angolo", chi rifiuta affonda l’Italia

Giorgio Napolitano (Infophoto) Giorgio Napolitano (Infophoto)

Attenzione: l’analisi non è soltanto l’esito di uno studio condotto da alcuni ricercatori, ma il risultato di un questionario on line a cui hanno risposto circa 800.000 italiani. Occorre, quindi, fare molta attenzione prima di mettere barriere e steccati: gli 800.000 che rispondono a questionari on line di una piccola associazione privata sono, di norma, coloro più interessati all’evoluzione del Paese e la cui opinione più conta nel plasmare quella di altri. Non tenerne conto vuole dire commettere un suicidio politico.

Il secondo punto riguarda l’enfasi sugli aspetti tecnicamente “di breve periodo” nel rapporto dei saggi in materia economica e sociale. Sarebbe stato preferibile un maggior accento sul problema centrale dell’economia italiana: la scarsa “efficienza adattiva” alle trasformazioni dell’economia internazionale, in corso dalla metà degli anni Novanta, soprattutto la perdita del monopolio del progresso tecnologico di cui per circa due secoli ha fruito un piccolo gruppo di Paesi “occidentali”. Tuttavia, la situazione è così drammatica (e sta peggiorando ogni giorno mentre c’è chi si diletta in giochi personalistici) che l’attenzione ai temi immediati è giustificata. E rende “l’offerta” ancora più difficile da rifiutare. 

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