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FINANZA/ Oro e Cipro, i due "gialli" che interessano anche l’Italia

Pubblicazione:martedì 16 aprile 2013

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Venerdì scorso l’Eurogruppo ha dato il via libera ai 10 miliardi di aiuti per Cipro, la prima tranche dei quali dovrebbe essere sbloccata già a metà maggio, ma, non si sa perché, a Nicosia hanno ben poco di cui stare allegri. Prima si sono visti imporre il prelievo forzoso sui conti correnti sopra i 100mila della Laiki Bank e della Bank of Cyprus, misura che non ha colpito né le banche straniere alla ricerca di alti rendimenti, né gli oligarchi russi, bensì medie aziende e la stessa Università di Cipro. Venerdì, poi, hanno scoperto che dovranno vendere i tre quarti delle loro riserve auree come misura per concorrere all’abbattimento del debito: era scritto nero su bianco su minute preparatorie dell’Eurogruppo di cui è entrata in possesso la Reuters.

Cosa significhi questo è chiaro: primo, ormai Cipro non ha più sovranità e lo ha detto chiaro e tondo il governatore della Banca centrale di Nicosia nel tardo pomeriggio di venerdì. Secondo, quando un domani Nicosia vorrà - o dovrà - dire addio all’eurozona, sarà decisamente più difficile farlo senza sufficienti riserve auree a parziale garanzia della nuova valuta. La clausola 29 del documento è molto chiara: «Vendita di riserve auree in eccesso. Le autorità cipriote si sono impegnate a vendere il quantitativo in eccesso delle riserve auree di proprietà della Repubblica. Si stima che questo genererà un’entrata una tantum di 400 milioni di euro». Né la Banca centrale cipriota, né i funzionari sapevano però niente della misura: chi ha preso la decisione, quindi? Misteri dell’eurozona, dove le cose si materializzano senza paternità, salvo poi scoprire come sia stata la Bce a imporre la misura all’Eurogruppo per vedersi ripagati in parte i soldi del programma di liquidità d’emergenza Ela da parte della Banca centrale cipriota.

Oltretutto, al netto dei 10 miliardi sbloccati, i costi per il salvataggio sono già saliti dai 17 miliardi iniziali ai 23 attuali e l’onere di trovare i 6 miliardi extra ricadrà interamente su Cipro, la Germania e il Fmi sono stati netti sulla questione. Di più, il governo si aspetta una contrazione dell’economia del 13% quest’anno, ma Megan Greene della Maverick Intelligence teme che il dato sarà ben peggiore, vista la portata dell’austerity che sta per abbattersi sull’isola: «Per Cipro sarebbe meno doloroso un amichevole divorzio dall’eurozona», ha dichiarato. Certo, per tutti gli eurocrati quello di Cipro è un “caso unico”, ma se così non fosse preme ricordare i tre precedenti che la lezione impartita a Nicosia dall’Ue ha generato: prelievi forzosi sui conti correnti, controlli sul capitale e ora, di fatto, confisca (o vendita forzata, se vi piace di più) delle riserve auree.

Quando un domani non troppo lontano toccherà all’Italia scendere a patti con la troika per essere salvata, pensate che Cipro resterà un “caso unico” o il risparmio privato più alto d’Europa, l’immenso patrimonio immobiliare dello Stato e la quarta riserva aurea del mondo (circa 2500 tonnellate, prima di Roma solo Usa, Germania e Fmi) faranno troppa gola ai salvatori dell’Eurozona?

 


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COMMENTI
16/04/2013 - Usciamo in fretta dall'euro (Pietro Sita)

prima che sia troppo tardi. La piccola Islanda ha dimostrato che un paese con sovranità monetaria e la schiena diritta in alcuni anni può riprendersi, pur avendo come unica industria quella della pesca al merluzzo. Tutti i PIIGS che hanno seguito le imposizioni della BCE (che è una succursale della deutche bank) a distanza di anni hanno notevolmente peggiorato le loro finanze, la loro posizione debitoria e sopratutto distrutto la struttura industriale e commerciale del paese. Vorrei sottolineare che la BCE NON E' UNA ISTITUZIONE EUROPEA, è una Banca privata i cui azionisti sono le banche europee e non solo europee. La BCE ha come obiettivo la salvaguardia delle banche e delle istituzioni finanziarie che hanno prodotto questo disastro. Alla BCE non frega nulla se negli ospedali Greci non arriva il sangue per le trasfusioni, se non ci sono i soldi per acquistare i farmaci antitumorali,se le persone non hanno più i soldi per pagare le bollette. La BCE ha ridotto i greci schiavi attraverso il debito, come ai tempi dell'impero Romano e nel medioevo. Svegliamoci! Se il prossimo governo insiste (e lo farà perchè abbiamo tutti i politici che sono dei lobotomizzati)ad adeguarsi ai diktat della BCE entro la fine dell'anno avremo distrutto il nostro sistema produttivo e saremo ridotti come Cipro e la Grecia! Cipro è rovinata, solo dei politici collusi con la finanza internazionale potevano accettate le misure imposte. Sono costretti anche a svendere le riseve auree. RIBELLIAMOCI!