BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ Borghi: italiani più ricchi dei tedeschi? Un trucco per "speculare" meglio

Pubblicazione:martedì 16 aprile 2013

Infophoto Infophoto

Prima sembrava che i tedeschi ci disprezzassero trattandoci da poveracci. Ora pare che ci odino perché siamo ricchi. Per lo meno, è questo l’atteggiamento dell’autorevole Der Spiegel. Per il quale l’assunto di fondo consiste nel fatto che i paesi del sud Europa sono pieni di quattrini. Quindi, che si salvino da soli. Come Cipro. Gli italiani, in particolare, vantano un patrimonio - ricorda il settimanale tedesco - di 173.500 euro a testa. Il triplo dei tedeschi. E allora, tanto per cominciare, che la smettano di piangere miseria e i propri imprenditori suicidi. Anzi, per lo Spiegel, l’Italia può uscire dalla crisi e abbattere il suo immane debito «aggredendo la ricchezza dei suoi cittadini». Se le cose stiano esattamente in questi termini lo abbiamo chiesto a Claudio Borghi Aquilini, professore di Economia degli intermediari finanziari presso l’Università Cattolica di Milano.

 

Sono condivisibili le conclusioni dello Spiegel?

 Da questa ricerca risulta che gli spagnoli e i ciprioti sono le popolazioni più ricche dell’universo. E’ evidente, tuttavia, che le analisi sono condotte in maniera del tutto discrezionale. Prendiamo gli spagnoli: fatto 100 il valore di un immobile di proprietà del cittadino medio che, in realtà, vale 20 perché non si tiene conto della bolla immobiliare e del valore effettivo, ecco che la statistica risulta facilmente “truccata”. Non solo: lo spagnolo medio che possiede una casa che, in realtà vale 20, ha pure un mutuo equivalente a 80. Quindi, in realtà, la sua ricchezza è -60. Come se non bastasse, magari, è pure disoccupato, mentre l’economia del suo Paese è senza alcuna prospettiva. Eppure, per la statistica dello Spiegel, risulta a 100.

 

Parliamo dell’Italia.

 Questi calcoli vengono effettuati tenendo conto del valore delle case di proprietà. Ma la ricchezza relativa al possedimento di abitazioni è del tutto illusoria e virtuale. Una casa di proprietà, ad esempio, se coincide con la propria abitazione - come nella maggior parte dei casi - non è fonte di reddito. Contestualmente, ipotizzare che lo diventi laddove fosse venduta, non ha statisticamente alcun senso. Perché la media ideata dallo Spiegel fosse valida, sarebbe stato necessario assumere che tutti gli italiani vendessero la propria abitazione. Ma, a quel punto, non ci sarebbe più alcun acquirente.

 

Quindi, è vero o no che i tedeschi sono più poveri di noi?


  PAG. SUCC. >