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Economia e Finanza

EQUITALIA/ Goffi: stop ai pignoramenti, ecco perché la circolare non basta

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Sulla casa non cambia nulla, anche se c’è stata una riduzione dettata più dalle esigenze del mercato che non da una volontà di Equitalia di non procedere ai pignoramenti. C’è stato un calo verticale sia delle ipoteche, sia dei pignoramenti delle case. Oggi ipotecare una casa e quindi in quache modo bloccarla o pignorarla, ovvero metterla in vendita, rappresenta un costo per l’Erario che poi non ottiene benefici, perché le case non vengono vendute neanche sul mercato privato.

 

Secondo lei, in futuro, aspettando la formazione del Governo come dovrebbe poi lavorare insieme a Equitalia per risolvere le problematiche legate alla fiscalità?

Intanto ci sono degli aspetti da valutare, quelli più odiosi noti a tutti, riguardano materie che toccano sia Equitalia ma partono da errori sulla fiscalità.

 

Ovvero?

Concedono accertamenti con adesione agli evasori veri che godono sia dello sconto sulle cifre che devono versare, sia del vantaggio di essere oscuri al fisco, mentre Equitalia è molto più incisivo nei confronti delle persone che invece non sono oscure ma sono ben chiare e conosciute al Fisco tramite dichiarazione dei redditi e regolarità nella contribuzione dei dipendenti ma per ragioni di crisi economica o di salute si trovano in difficoltà nel versare quanto hanno regolarmente dichiarato.

 

L’obiettivo da raggiungere, dunque, qual è?

Raggiungere il sistema francese, che vale anche in altre parti d’Europa, che distingue nettamente la condizione dell’evasore, colpito duramente (mentre in Italia viene agevolato) dalla persona onesta in difficoltà (che in Italia viene colpita duramente). Sarà questo il passo decisivo per creare un Fisco equo. Sono dell’idea che all’evasore vadano applicate le sanzioni al 100% (per me evasore è colui che è evasore al Fisco e non dichiara o ha i dipendenti in nero), mentre invece al piccolo imprenditore, lavoratore autonomo che ha dichiarato ma non riesce a dare quanto dovuto vanno stralciate le sanzioni e impostata una rateizzazione che consenta gradualmente di rientrare dal debito.

 

(Elena Pescucci)

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