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Economia e Finanza

EQUITALIA/ Goffi: stop ai pignoramenti, ecco perché la circolare non basta

La circolare di Equitalia, dice ALBERTO GOFFI, è positiva anche se è tardiva, perchè il decreto legislativo del 2012 poteva essere "bloccato" dal Fisco. La direttiva non è sufficiente

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Equitalia, l’incubo di molti, diventa più "umana". Con una lettera indirizzata agli amministratori delegati e ai direttori delle società partecipate, annuncia che non sarà più possibile alcun pignoramento sui conti correnti bancari o postali dove vengono versati stipendi e pensioni. Lo chiarisce in una nota interna Equitalia spiegando che "con decorrenza immediata" per i contribuenti lavoratori dipendenti e/o pensionati non si procederà "in prima battuta, a pignoramenti presso Istituti di credito/Poste". "Tali azioni saranno attivabili solo dopo che sia stato effettuato il pignoramento presso il datore di lavoro e/o l'ente pensionistico e che, in ragione delle trattenute accreditate, il reddito da stipendio/pensione risulti pari o superiore a 5 mila euro mensili". Ilsussidiario.net ha voluto parlarne con un esperto, l’avvocato Alberto Goffi.

Che impressione ha avuto leggendo la circolare di Equitalia?

Penso sia un po’ tardiva, però è certamente positiva. Tardiva perché è vero che oggi viene introdotta una circolare, ma è vero anche che è stato possibile prima introdurre un provvedimento legislativo senza che Equitalia in qualche modo lo bloccasse.

In che senso?

Se Equitalia avesse dato un parere negativo del decreto del 2012 probabilmente non sarebbe mai stata introdotta quella norma. Ben venga che ci sia una circolare, ma il lavoro è comunque a metà, occorre la modifica del provvedimento legislativo, se no c’è il rischio - faccio un esempio - che cambi il direttore di Equitalia e con lui anche l’orientamento, perché esso può variare, è legato all’organizzazione è un regolamento quindi una fonte inferiore rispetto a una legge.

Per quanto riguarda il decreto, secondo lei, ci sono possibilità che venga modificato anche pensando al periodo di crisi vissuto dalle famiglie?

Io credo che siamo alla primavera di modifiche riguardanti Equitalia molto più sostanziali di quelle legate all’aspetto dei pignoramenti sui conti correnti di pensionati e lavoratori dipendenti.

Perché?

Durante tutta la campagna elettorale le forze politiche che complessivamente hanno ottenuto la maggioranza dei seggi (facciamo riferimento a Grillo, al Popolo della Libertà e alla Lega Nord) hanno sicuramente affrontato il tema relativo a Equitalia con un orientamento comune nel senso, dunque, di una modifica radicale delle procedure di riscossione. Credo sia solo un primo passo, ma ce ne saranno molti altri.

Nella circolare si fa riferimento solo ai pignoramenti sui conti correnti. Per quanto riguarda, ad esempio, il pignoramento sulla casa, invece, cambia qualcosa?