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FINANZA/ 2. Borghi: col trucco del 3% la Germania fa lo "strozzino" dell'Italia

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Sarebbe potuto venire giù il mondo se la Bce non avesse garantito il nostro debito. O, meglio, sarebbe iniziato un mondo migliore. Senza più il supporto della Banca centrale, non ci sarebbe rimasta alternativa all’uscita euro. Invece, per farci persistere in questa condizione di limbo, continuano a inventarsi balle gigantesche sui numeri, salvo poi rinnegarli e far passare come successo un insuccesso clamoroso.

 

Chi?

Anzitutto, la Germania - attraverso il console Mario Monti - e i Paesi del nord considerati virtuosi nonostante nessuno di essi sia riuscito, in questi anni, a ridurre il rapporto debito/Pil, (e nonostante la Germania sia stato il primo Paese, dall’entrata nell’euro, a sforare i parametri di Maastricht).

 

Perché la Germania dovrebbe imporci misure di austerità?

La Germania deve cercare per quanto possibile di spremere soldi alla periferia. Il Paese, dall’inizio dell’euro, ha iniziato ad accumulare surplus commerciale. La moneta unica ha congelato il suo vantaggio competitivo iniziale, consentendo di non dover rivalutare, e impendendo agli altri paesi di svalutare. Tale surplus è stato depositato nelle banche, e reinvestito prestando denaro agli altri paesi (alla Spagna, per esempio, per fare la bolla immobiliare); quando, poi, ha iniziato a ritirare i propri soldi, nei paesi debitori si sono determinati dei buchi finanziari. E la Germania ha iniziato ad agire come qualunque strozzino: tasse alte, austerità e patrimoniali sono misure volte a impedire ai debitori di spendere i propri soldi invece che ripagare i debiti.

 

(Paolo Nessi)  

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