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FINANZA/ Ecco perché l'euro ci fa perdere il lavoro

Disoccupati (Infophoto) Disoccupati (Infophoto)

Questa libertà senza criteri e senza valori è diventata di fatto la libertà di far prevalere un modello di società dove ha la prevalenza il profitto sui diritti (dei lavoratori) e sul bene comune, complice la cecità sociale degli imprenditori (e dei politici e delle Parti sociali) che hanno scavato la fossa per il loro futuro: l'esportazione della produzione ha portato anche all'importazione della disoccupazione, insieme al calo della capacità di spesa e alla crisi che si prepara a peggiorare sempre di più. Non contenti del fallimento ideologico, economisti e politici hanno continuato ad applicare la loro ricetta fallimentare: il danno lo paghi lo Stato, cioè paghino tutti i cittadini.

Invece di fermare il contagio e confinarlo nella finanza, lo hanno diffuso a tutti i livelli per attenuare il rischio (il loro rischio) e mantenere inalterati i loro profitti. Ma quel modello ormai non funziona più, se mai ha funzionato per un breve periodo, magari drogando i mercati e l'economia con l'eccesso di moneta. Se ne sono accorti tutti (o quasi...): perfino il Commissario europeo per le Politiche Monetarie Olli Rehn ha affermato che occorre rallentare il rigore di politiche fiscali che deprimono l'economia e non risolvono il problema del debito. Ma questa è di fatto una cattiva notizia; vuol dire che qualcuno di questi signori si illude ancora di poter fare qualcosa per la crisi economica. Ma hanno già fatto di tutto, e il risultato è sotto i nostri occhi.

Poco più di un anno fa, occorre ricordarlo, la Bce ha prestato oltre 1000 miliardi di euro (una cifra che un comune cittadino fa fatica solo a pensare) al sistema bancario europeo sull'orlo del fallimento. Un prestito al tasso di favore dell'1%, per tre anni. E a cosa è servito? A luglio scorso Mario Draghi spergiurava che la Bce avrebbe fatto di tutto per difendere l'euro: e con tono da film western tipo “Sfida all'OK Corrall” aveva aggiunto “...e credetemi, sarà abbastanza”. “Abbastanza” ora lo stiamo vedendo cosa vuol dire: in Spagna vi sono la cifra pazzesca di 6 milioni di disoccupati. Per fare un paragone, in Francia i disoccupati sono poco più di 3 milioni, in Italia sono poco meno di 3 milioni. Ma l'Italia ha 60 milioni di abitanti, in Francia sono circa 65 milioni; mentre in Spagna sono appena 46 milioni.

Ci si può meravigliare se mille di questi disoccupati spagnoli hanno assediato il Parlamento, tanto che la polizia è dovuta intervenire con una serie di cariche e ha arrestato cinque dimostranti? E tutto questo è iniziato con l'eccesso di moneta fornito dal sistema delle banche centrali e finito nei mercati finanziari. Questo eccesso, dannoso come tutti gli eccessi, ha aperto la strada alla continua emorragia di moneta dall'economia reale alla finanza.


COMMENTI
28/04/2013 - Proprio così (Mariano Belli)

Quadro purtroppo altamente drammatico, ma ottimo articolo il cui contenuto condivido pienamente : complimenti.

 
28/04/2013 - euro lavoro e oggi (Diego Perna)

É questione di aver pazienza, spero, e prima o dopo anche perché andrà sempre peggio, se non cambia qualcosa, e non mi riferisco solo alla politica che comunque ha le sue responsabilità, forse le Sue idee e i Suoi articoli avranno più successo, nel senso che più persone, anche chi ha più influenza nella società ed é quindi anche più visibile in tv e media popolari, cominceranno a vedere meglio le cause di questa crisi condizione alla quale siamo arrivati. Il fatto di Palazzo Chigi dovrebbe farci seriamente riflettere, oltre a non condividere la violenza, sulle condizioni difficili in cui tanti padri o madri di famiglia sono costretti a vivere a causa di quanto Lei spiega in modo chiaro. Chissà se i politici che ora sono anche ministri della Repubblica e che molto spazio trovano su questa testata, apprezzerebbero anche solo un pó il Suo che é anche il punto di vista di un piccolo imprenditore come me. Buona Domenica