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FINANZA/ Forte: ecco perché l'Ue non può farci sconti sul deficit

Pubblicazione:mercoledì 3 aprile 2013

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Bersani scioccamente pensa che si poteva derogare alla regola del 3%, ma questo non può essere consentito a causa del rapporto debito/Pil, passato dal 118% al 128% con il governo Monti, un livello che l’Italia non ha mai avuto. E l’operazione che Grilli ha in mente per sbloccare i crediti delle imprese e portare il debito al 130% è molto pericolosa.

 

In che senso?

Presentarsi con il 130% di debito è un problema, perché un conto è un debito bancario della Pubblica amministrazione, un conto, invece, un debito in titoli pubblici che vanno sul mercato primario e secondario. I titoli sono una cosa diversa dai debiti bancari, quest’ultimi sono un problema delle banche, mentre il debito pubblico è un problema dello Stato. A mio parere il 2% di punti in più che vanno sul mercato sono 30 miliardi, una cifra impressionante.

 

Professore, perché c'è questo trattamento diverso riservato all'Italia rispetto a Francia e Spagna?

Non ci potevamo aspettare nient’altro, è il trattamento minimo possibile per un Paese che ha il 130% del Pil mentre la Spagna ha l’80% o il 90%, molto sotto al 100%. Berlusconi è stato cacciato perché non era in grado di tappare un buco dello 0,5% di Pil, Monti in un anno è riuscito a creare un buco di un punto e mezzo in più del previsto e a far salire il rapporto debito Pil di 10 punti. Diciamo che l’Italia quest’anno sembrerebbe in una situazione peggiore rispetto al 2011. E quindi non ci può essere concesso.

 

È a rischio la possibilità quindi di alzare il deficit per sbloccare i pagamenti dei debito dello Stato verso le imprese?

I debiti dello Stato verso le imprese si possono pagare con altre tecniche, non certo con le invenzioni della sinistra e della Confindustria.

 

Quali sarebbe queste altre tecniche?

La Pubblica amministrazione deve pagare questi debiti mandando gli enti locali a fare debiti con la Cassa depositi e prestiti o con le banche che gli scontano le fatture di modo che lo Stato possa garantirli, ma non deve farlo con l’emissione di titoli. Quest’ultima ipotesi è micidiale e il mercato ci punirebbero, salvo che li compri la Bce.

 

(Elena Pescucci)



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COMMENTI
03/04/2013 - debiti e psi (antonio petrina)

I debiti della pa si sono creati per l'applicazione domestica del psi che evita il formarsi di deficit eccessivo anche per gli eell ,patto specialmente valevole con l'eccedenza di entrate,ma in tempi di mancanza di entrate extra ,pretendere che per i debiti vecchi,già finanziati e coperti nei bilanci,debba intervenire la cassa ddpp quando gli eell virtuosi hanno già coperti tutti questi debiti a che serve ? Credo sia solo un problema contabile tra vecchia e nuova metodica di registrazione delle spese e dei debiti della pa (cfr SEC 95).