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OFFSHORE LEAKS/ Dragoni: nomi illustri tra gli italiani, ma lo scandalo non fermerà gli evasori

Pubblicazione:sabato 6 aprile 2013

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Per il momento i nomi che appaiono sono quelli di alcuni commercialisti. Non credo che questo porterà a qualche cambiamento, semmai mi aspetto un po’ più di attenzione da parte dell’autorità. Attualmente ci sono delle indagini in corso su vari gruppi, sui Marzotto, sui Valentino. È stata confermata dalla Commissione tributaria una multa di oltre 300 milioni a Dolce e Gabbana per evasione fiscale con un’operazione in Lussemburgo e ci sono indagini recenti sul gruppo Bulgari.

 

Lo scandalo Offshore Leaks potrebbe influire su queste indagini?

 Mi aspetterei almeno che non si concludano con un nulla di fatto, ma che se i sospetti di irregolarità saranno confermati (naturalmente devono essere dimostrati), ci siano delle sanzioni e un recupero di somme che potrebbero essere di centinaia di milioni, ancora poco, comunque, rispetto all’evasione che è di decine e decine di miliardi di euro.

 

Tra i 200 italiani di cui si parla, potrebbero esserci nomi illustri?

Penso di sì. Proprio il fatto che ci siano dei commercialisti tra i primi nomi che sono usciti vuol dire che questi sono lo schermo di clienti, i cui nomi potrebbero essere molto importanti. Ricordo un’intervista dell’ex direttore del servizio accertamento dell’Agenzia delle Entrate di qualche anno fa che diceva che sono soprattutto le grandi aziende a creare la grande evasione, però poi non ho mai visto emergere delle contestazioni. Questo lo diceva un altro dirigente del servizio fiscale italiano. Recentemente durante il processo in corso sull’eredità dell’avvocato Agnelli, la Procura aveva confermato la presenza di un nero all’estero di 1 miliardo di euro. Non ho, però, letto che siano state intraprese azioni di opposizione fiscale per il recupero di questa maxi evasione. I nomi importanti sicuramente ci sono, credo che le autorità già li conoscano in parte, ma di fatto, poi, non succede mai quasi nulla nei loro confronti.

 

(Elena Pescucci)



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