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Economia e Finanza

CONFINDUSTRIA/ Boccia contro Fornero: peggio che nel 2011. No, abbiamo salvato l'Italia

Scambio di battute tra il vicepresidente della Confindustria e il ministro Elsa Fornero. L'Italia stava meglio prima che arrivasse il governo dei tecnici, ha detto Vincnezo Boccia

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E' scontro tra Vincenzo Boccia vice presidente di Confindustria e il ministro Elsa Fornero. Per il primo infatti la situazione economica dell'Italia è talmente drammatica che addirittura si stava meglio nel 2011, prima che si insediasse il governo Monti. Pronta replica del ministro del Welfare secondo la quale il suo governo ha salvato l'Italia da prospettive molto peggiori. Per Boccia non è così: "Lo stato dell'economia reale è molto peggio di quel novembre e proprio per questo occorre una grande consapevolezza e la corresponsabilità di tutti". In giornata la Confindustria avrà un incontro con il segretario del Pd: la richiesta da parte delle imprese è che ci sia finalmente consapevolezza dell'emergenza economica in cui ci troviamo. E' una economia di guerra, l'ha definita Boccia con un reddito pro capite uguale a quello che si aveva nel 1996. "Non possiamo aspettare il tempo di un'altra campagna elettorale. Scongiuriamo l'ipotesi di un voto subito, facciamo delle cose sui contenuti non sulle tattiche" ha detto ancora. Che cosa dice di tutto questo Elsa Fornero? Il suo governo, ha detto, ha allontanato la probabilità molto alta di una rii finanziaria: "Siamo stati accusati di essere un governo di austerità: mi ci riconosco in una riforma delle pensioni che è stata severa, ma voglio difendere la riforma del lavoro che guarda al futuro e crea le premesse perché si possa parlare di ripresa". Ha poi parlato del problema esodati dichiarando che la situazione era quella di una ignoranza collettiva e di irresponsabilità. Lo stato, ha detto, non conosceva nemmeno l'esatto numero degli accordi aziendali.

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COMMENTI
09/04/2013 - commento (francesco taddei)

il ministro fornero desiderava l'abolizione dell'art. 18. bersani e camusso hanno minacciato la sfiducia e riscritto la legge e il pdl si è accodato. oltre al ministro vi sono anche altri responsabili, è la mania di voler accontentare tutti.