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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Gentili: il 29 maggio si gioca il futuro di Letta (e dell'Italia)

Enrico Letta e Mario Monti (Infophoto)Enrico Letta e Mario Monti (Infophoto)

L’attuale esecutivo sta portando avanti un approfondimento sul numero degli esodati. Martedì sono usciti i primi dati sulla contabilizzazione finale riferita alla prima manovra che riguarda gli esodati. Giovannini ha affermato che si tratta di 62mila e non 65mila, ma a queste cifre vanno aggiunti tutti quelli che sono venuti dopo. Questo governo sta portando avanti una sorta di due diligence complessiva, che riguarderà anche le aree individuate dalla Corte dei conti che si presentano a forte rischio gettito.

 

Che cosa ne pensa dell’ipotesi di una manovra da 5-8 miliardi entro l’estate?

Dipenderà dalla due diligence che dovrà essere attuata su tutti i fronti, dagli esodati alla cassa integrazione, oltre che su tutte le aree a rischio individuate dalla Corte dei conti. Dipenderà inoltre dall’andamento delle entrate e dalle altre variabili importanti, come il finanziamento delle missioni internazionali. C’è tutta una serie di spese di cui occorre tenere conto.

 

Quando ci vorrà prima che il quadro si chiarisca?

Il presidente della commissione, Giorgetti, ha parlato di una missione intorno agli 8 miliardi fatta step by step. Il quadro dovrebbe chiarirsi dopo che il governo si pronuncerà su questi temi. Certo è che, a prescindere dal dato meramente contabile, l’Italia è ancora sotto procedura di infrazione da parte della Commissione Europea, che si chiuderà il 29 maggio. Da qui ad allora il governo si muoverà con molta prudenza, limitandosi al rifinanziamento della cassa integrazione e al trovare una soluzione sulla questione dell’Imu prima casa.

 

(Pietro Vernizzi)

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