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J'ACCUSE/ Lo Spiegel attacca l’Italia, ma sono Germania e Francia a truccare i conti

Pubblicazione:lunedì 13 maggio 2013

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Per il settimanale tedesco Der Spiegel, nel 1999 l’Italia avrebbe truccato i conti per entrare nell’euro. Il Cancelliere Helmut Kohl sarebbe stato al corrente di questa informazione, ma l’avrebbe ignorata perché era certo che la moneta comune fosse “il destino dell’Europa”. La rivista ha pubblicato un’inchiesta, nella quale si afferma di avere consultato centinaia di pagine di documenti del governo di Berlino tra il 1997 e il 1998. Due le conclusioni cui giunge: “L’Italia non aveva i conti in regola per entrare nell’euro” e il capo del governo tedesco “era perfettamente informato della situazione di bilancio” del nostro Paese. Ilsussidiario.net ha intervistato Nino Galloni, economista ed ex direttore del ministero del Lavoro.

 

Ritiene che sia vero che l’Italia avrebbe truccato i conti per entrare nell’euro?

Per quella che è la mia esperienza e per quel che ho osservato io, l’Italia non ha truccato nulla. C’è stato addirittura il prelievo forzoso sui depositi e sui conti correnti da parte del governo Amato, e quindi non penso che ci sia stata una situazione del genere. Chi sta truccando i conti invece è la Germania, che ha tre bilanci: uno dei Lander, uno della previdenza e quello statale.

 

Per quale motivo avere tre bilanci distinti equivale a truccare i conti?

I primi due bilanci sono a parte, mentre l’unico a essere considerato ai fini del debito è quello statale. La Germania ha quindi un debito più basso in proporzione al Pil, perché non considera quello dei suoi Lander e la previdenza.

 

Le pensioni sono una voce fondamentale dei bilanci pubblici. La Germania come lo considera?

Il bilancio previdenziale è composto dalle pensioni, che rappresentano le uscite, e dai contributi, che rappresentano le entrate. Il deficit e il debito previdenziale della Germania non vanno quindi a incrementare i conti che servono ai fini dell’Unione europea. Il rapporto deficit/Pil e debito/Pil della Germania prescinde quindi completamente dalle somme erogate dallo Stato per le pensioni.

 

La Germania è un caso isolato all’interno dell’Ue?


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