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ALITALIA/ Lo "spezzatino" che può evitare il crac della compagnia

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A chi è disposto a pagarla, anche per difendere i dipendenti. Se l’obiettivo non è più il profitto dei capitani coraggiosi, che vi hanno rinunciato da parecchio tempo, bensì il mantenimento dell’occupazione, l’acquirente più verosimile sembra ancora Air France. L’ipotesi di acquirenti extra-Ue, come Aeroflot ed Emirates, sembra essere una strada ancora più difficile. Air France al contrario è in code sharing con Alitalia per numerosi voli. Un acquisto da parte di Air France sembra quindi fisiologico, il problema è che la compagnia francese non sta benissimo e quindi il problema è a quali condizioni possa avvenire l’acquisizione. Date le premesse non è però un problema di prezzo, in quanto un’Alitalia in mani francesi è il destino che è stato ritardato di quattro anni a spese dei contribuenti. Sarebbe stato invece più ragionevole realizzare fin da subito la cessione ad Air France.

 

Che cosa ne pensa invece dell’ipotesi d’acquisto di Etihad in Meridiana come porta d’ingresso per una successiva acquisizione di Alitalia?

Qualche dubbio è legittimo. Meridiana non ha una flotta particolarmente giovane, ha ancora numerosi MD 11 e l’ipotesi di generare low cost come compagnie sussidiarie è già stata fatta in qualche modo con AirOne e non ha funzionato.

 

(Pietro Vernizzi)

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