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Economia e Finanza

LETTA TOUR/ I "buchi" di Hollande e Merkel lasciano in bilico l’Italia

Enrico Letta (Infophoto)Enrico Letta (Infophoto)

Secondo la Germania, questa unione bancaria non dovrebbe avere uno dei tre “pilastri” descritti da Draghi, cioè quello di un sistema di garanzia europea dei depositi. Rifiutando questa formula, però, la Germania si dimostra di fatto antieuropeista, perché non ha senso fare un’unione monetaria e avere una politica della banca centrale comune quando poi si sceglie di non avere un’assicurazione sui depositi bancari anch'essa comune.

 

Tra i vari timori tedeschi, c'era anche quello di perdere il controllo delle proprie banche a pochi mesi dalle elezioni federali...

Sì, ma è una paura che non ha alcun fondamento, visto che non riguarda le grandi banche che, di fatto, possono essere considerate multinazionali. Mi sembra quindi una tesi alquanto provinciale, ma non so se Letta riuscirà a far capire con chiarezza un'interpretazione del genere. L’unione bancaria è essenziale, altrimenti avremo dei differenziali di tassi che di fatto impediranno alla Bce di attuare la politica monetaria.

 

Cosa crede potrà ottenere Letta a livello europeo?

E' ancora presto per dirlo. Nell'incontro con la Merkel, Letta è ovviamente rimasto nel generico perché ancora non sono stati resi noti i dettagli del programma del ministero dell’Economia. Da parte sua, invece, la Merkel ha preferito non esporsi troppo anche in vista delle elezioni tedesche. Possiamo dire quindi che in questo momento Letta non è in grado di avanzare richieste specifiche, ma deve limitarsi a incontri preliminari che si svilupperanno solo in futuro.

 

Con Hollande invece?

Con il presidente francese si potrebbe immaginare la creazione di una linea strategica comune, anche se è una scelta un po’ rischiosa, sia per i problemi attuali della Francia, sia perché un’alleanza sud-europea di questo tipo non è mai stata fatta, quindi è difficile pensare che possa metterla in piedi adesso Letta. Credo che l’obiettivo principale di questi colloqui sia quello di mostrare che l’Italia ha finalmente un governo, anche se a livello europeo non sarà certamente passato inosservato tutto ciò che è accaduto in Italia nelle ultime settimane e i dissensi che ancora permangono tra le varie forze politiche.

 

(Claudio Perlini)

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