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MPS / Video, Antonio Rizzo, le triangolazioni illecite: incastrata la "banda del 5%"

"Con Baldassarri c'era uno che gli faceva il lavoro sporco, si chiamava Cantarini. Dentro Mps li chiamavano la banda del 5%. Pigliano stecche da anni, è risaputo". A dirlo è Michele Cortese

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"Con Baldassarri c'era uno che gli faceva il lavoro sporco, si chiamava Cantarini. Dentro Mps li chiamavano la banda del 5%. Pigliano stecche da anni, è risaputo". A dirlo è il dirigente di Dresdner Bank, Michele Cortese, nel dicembre del 2007. A riprenderlo, di nascosto, è il collega Antonio Rizzo. Sarà proprio questo filmato, pubblicato in queste ore in esclusiva da La Repubblica e depositato diverse settimane fa alla procura di Siena, a scatenare il caso Monte dei Paschi e ad avviare le indagini da cui sono successivamente emerse tutte le diverse operazioni illecite. Durante la registrazione, effettuata probabilmente con una penna-telecamera, Cortese svela a Rizzo l’esistenza della cosiddetta "banda del 5%", diretta a suo tempo da Gianluca Baldassarri, attualmente indagato e in carcere da tre mesi. Vengono poi citati anche Matteo Pontone e Alberto Cantarini, gli ex colleghi di Baldassarri finiti anche loro nell'indagine. Come spiega La Repubblica, Rizzo ha iniziato a effettuare delle registrazioni, consigliato anche dai suoi avvocati, dopo che nel 2007 gli venne richiesto da colleghi di Dresdner di caricare commissioni relative ad altre anomale operazioni tra tedeschi e Mps. Nel 2008 Rizzo denunciò "le cose di cui era venuto a conoscenza alla funzione interna dei controlli di Dresdner". E venne di fatto silurato, tanto che un anno dopo è costretto a lasciare la società.

 

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