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ITALIA FREGATA?/ Borghi: euro o Germania, Letta scelga chi "scaricare"

Pubblicazione:venerdì 24 maggio 2013

Angela Merkel ed Enrico Letta (Infophoto) Angela Merkel ed Enrico Letta (Infophoto)

La Germania, nonostante sia il Paese che esporta di più, non subisce l’effetto che si produrrebbe in condizioni normali, ovvero la rivalutazione della sua moneta. Tale squilibrio non solo non viene frenato da alcune politica ad hoc, ma si autoalimenta. La Germania, infatti, già di per sé è vocata all’export e dispone di un tessuto industriale più esteso di quello degli altri paesi; ma a questo, si aggiunge il fatto che ha attuato, nel corso degli anni, politiche non collaborative nei confronti degli altri Stati. I tedeschi, in sostanza, sono sempre stati più competitivi di noi e grazie all’euro lo sono diventati ancora di più.

 

Se le cose stanno così, pensa che ci siano alternative all’uscita dall’euro?

Si potrebbe optare per un sistema di trasferimenti interni all’Eurozona. Ma questo implicherebbe un sacrificio da parte della Germania. Oppure, si dovrebbe attuare una deflazione salariale. Vale a dire il taglio di tutti gli stipendi dei paesi che soffrono di un deficit di competitività.

 

Come valuta la possibilità che  la Germania esca dall’euro?

Effettivamente, se l’elemento più squilibrante uscisse, il resto del sistema si omogeneizzerebbe. Alla Germania, del resto, l’uscita potrebbe anche convenire. In futuro, quando la situazione degli altri paesi europei sarà peggiorata ulteriormente, potrebbe essere costretta a restituire attraverso i Fondi salva-Stati o altri meccanismi parte di ciò che ha preso grazie all’euro. Se l’Europa muore, del resto, i prodotti tedeschi non vengono più venduti.

 

La ritiene anche un’ipotesi verosimile?

Beh, in Germania il partito Alternative für Deutschland ci sta pensando sul serio, mentre molti economisti, tra cui i firmatari dell’ European Solidarity Manifesto la stanno prendendo in considerazione.

 

Il fatto che rientreremo entro maggio dalla procedura d’infrazione ci garantirà qualche margine d’azione reale?

Direi di no. Se non risolviamo il problema della competitività possiamo sforare il deficit, e immettere nel sistema tutto il denaro che vogliamo. Ma sarà usato, in buona parte, per acquistare prodotti esterni. Il che non farebbe altro che aumentare il deficit della bilancia commerciale che, a causa del crollo della domanda interna, è stato pareggiato.

 

(Paolo Nessi)




© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
24/05/2013 - Ma Letta può scegliere? (Rodolfo Spezia)

Se Letta fosse uno statista capace di fare scelte di questa portata,non sarebbe emerso prima? Chi l'ha fatto arrivare ad essere premier non vuole che l'Italia torni ad essere una nazione sovrana. Se gli italiani sapessero gestire il loro destino,non saremmo a questo punto.Si sarebbero svegliati e si sarebbero ribellati prima. Se i principali organi di stampa nazionali dessero l'informazione che io trovo sul SUSSIDIARIO forse qualche italiano avrebbe la possibilità di sapere e magari di capire. Ma la verità non deve trapelare:i poteri di tutti i tipi che ci sovrastano e che ci rovinano l'esistenza non lo possono permettere. In fondo,è sempre il PRINCIPE di QUESTO MONDO (omicida e menzognero) che prevale.