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TAV/ I numeri che fanno "sfrecciare" la Torino-Lione

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Questi due studi utilizzano l’analisi costi benefici estesa alle “opzioni reali” e dimostrano che la fortissima dipendenza del trasporto delle merci dal modo stradale determina un quasi monopolio che crea un continuo rischio di abuso di posizione dominante e di blocco dei traffici di cui le imprese (principalmente le pmi) sarebbero quelle a subire i danni maggiori. I calcoli presentati non sono mai stati smentiti con controdeduzioni quantitative .

L’obiettivo del collegamento Tav Torino-Lione è di permettere un miglioramento delle condizioni di viaggio e di contribuire a riequilibrare il trasporto delle merci a favore della rotaia, tutelando l’ambiente in modo più efficace e più efficiente. Il tunnel italo-francese è progettato proprio per permettere questo servizio. Il suo valore economico-sociale per la collettività può essere adeguatamente apprezzato all’interno della metodologia di valutazione basata sulla teoria delle “opzioni reali”. I progetti a lunga gestazione, e a rilevante impiego di risorse in ambiente di incertezza, infatti, possono essere adeguatamente valutati solo se si tiene conto, oltre che delle prospettive “medie” di costi e di benefici, anche delle opportunità di guadagno (o di riduzione delle perdite) offerte dalla volatilità delle variabili coinvolte nella costruzione del progetto stesso.

Nel caso della Tav Torino- Lione, queste opportunità sono legate alle opzioni che diventano disponibili per il fatto che il progetto consente un riequilibrio tra i modi di trasporto, permettendo così di accedere in modo più pieno ai benefici della multi-modalità nei trasporti. Le ragioni per cui la volatilità delle variabili coinvolte è rilevante ai fini della valutazione delle opportunità generate dal progetto è che esse sono molteplici. Anzitutto, come si è detto, la posizione dominante del trasporto su gomma. In secondo luogo, l’incertezza degli effetti ambientali della crescita del traffico su strada si traduce in un’incredibile gamma di valori delle stime dei possibili danni dell’inquinamento atmosferico e acustico e dell’effetto serra. In terzo luogo, il progetto dà la possibilità agli utenti (specialmente alle pmi) di diversificare il proprio portafogli di attività di trasporto, ampliando la gamma delle possibilità di fruizione. Si aprono quindi opzioni relative ai tempi di attesa, all’uso del tempo durante il viaggio, e alle combinazioni intermodali, che non sarebbero disponibili senza il progetto.

 

Calcolo del Valore attuale netto economico

(milioni di Euro)

 

Per approfondimenti

G. Berta e B. Manghi, A. Boitani e M. Ponti , A. Tamburino. L. Bobbio Ideologia e prassi delle grandi opere in Il Mulino n. 423 pp. 92-132, 2006

M. Centra Analisi costi benefici con opzioni reali: un’applicazione al settore dei trasporti ferroviari in Le nuove frontiere dell’analisi costi benefici (a cura di Pennisi G.) in Rassegna Italiana di Valutazione Vol IX (32) pp. 97-116 , 2005

G.Pennisi e P.L. Scandizzo Valutare l’incertezza : l’analisi costi benefici del XXI secolo “ Giappichelli, Torino, 2003

G. Pennisi e P.L. Scandizzo Economic evaluation in the age of uncertainty in Evaluation Vol XII (1) pp. 79-96, 2006



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COMMENTI
10/09/2014 - senato pro TAV TO-LY: democrazia finta (pier luigi tossani)

...il "sussidiario" sembra dar ragione ai bancarottieri della TAV Torino-Lione: http://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/04/10/senato-si-tav-la-prova-del-fallimento-del-bicameralismo-perfetto-manca-la-riforma-perfetta/ ...credo dovrebbe fare più attenzione...