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SPILLO/ Il "tesoretto" dell’Inps può abbassare le tasse: perché lo Stato non vuole incassarlo?

Per SALVATORE SECHI, la Scip ha restituito agli enti previdenziali un portafoglio di 22.122 immobili. Per le finanze dissestate del governo sarebbero un'ottima risorsa

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La vendita del patrimonio immobiliare Inps potrebbe rappresentare un elemento importante per consentire al governo Letta di tagliare le tasse. Ad affermarlo è stato lo stesso Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, secondo cui però la vendita richiederebbe tra 12 e 24 mesi di tempo. Ilsussidiario.net ha intervistato lo storico Salvatore Sechi.

 

Che ruolo può avere la vendita del patrimonio immobiliare pubblico nella politica di riduzione del debito pubblico?

Un ruolo certamente importante per rilanciare la domanda che nel settore dell'edilizia è precipitata a livelli incredibili. Bisogna tenere conto che gli immobili degli enti previdenziali dati in gestione all'Inps sono da molti decenni in condizioni di abbandono e di degrado. Il varo di piani di dismissione alimenterebbe molteplici interventi d manutenzione e messa in sicurezza.Ma la prima operazione da fare è porre fine allo stallo delle vendite che ha fatto seguito al clamoroso fallimento delle operazioni di cartolarizzazione, le famose Scip 1 e Scip 2.

 

Dalla vendita delle unità immobiliari il governo quanto può ricavare?

Bisogna tenere presente che la Scip ha restituito agli enti previdenziali (che ora sono concentrati nelle sole mani dell'Inps) un portafoglio di 22.122 immobili. Hanno per lo più una destinazione residenziale per una popolazione costituita da famiglie di ex dipendenti degli stessi enti, in età molto avanzata. Ciò malgrado il valore è di 2,4 miliardi di Euro. Dunque, per le finanze dissestate del governo sarebbe un'ottima risorsa.

 

Entro quale data andavano venduti tali immobili?

Il processo di alienazione inizia nel 1996, e prosegue con le famose cartolarizzazioni Scip 1 e Scip 2. Tutto si blocca il 27 febbraio 2009 quando gli immobili sono retrocessi agli enti (Inpdap,Inail, Enps ecc.). Sono essi a non mettere in vendita le case anche se le dismissioni era previsto che potessero continuare.

 

Come mai le dismissioni sono state sospese, mentre la gestione del patrimonio immobiliare da parte di molte società va avanti da circa 20 anni?

Abbandonare un affare così lucroso come l'amministrazione degli immobili degli enti previdenziali è un affare assai lucroso.

 

Può fare un esempio, professore?