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Economia e Finanza

TOLTO IL "CAPPIO" DELL'UE/ Fortis: avremo 8 mld in più, ma non basterà...

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E’ l’ennesima ripetizione delle solite cose. E’ ovvio che, per esempio, la pubblica amministrazione va resa più efficiente. Tuttavia, dalle liberalizzazioni alla riforma del mercato del lavoro, si tratta di misure per perfezionare i meccanismi di funzionamento del sistema economico che produrranno risultati solamente nel medio-lungo periodo. Ora, invece, l’urgenza è quella di uscire dalla recessione. E non ne usciremo continuando a ottemperare al rigore fiscale. Insomma, la strategia europea imbastita sul mito del rapporto deficit/pil e debito/Pil ha distrutto l’economia reale.

 

Quella tedesca, però, va bene.

Crescere dell’1% non significa andare bene. Anche l’economia tedesca si sta indebolendo, mentre quella francese sta entrando in semi-agonia, quella italiana è in crisi nera da due anni, e quella spagnola è completamente in tilt. L’unica spinta può venire è dall’export, ma a fronte di una domanda interna così fiacca non c’è commercio estero che tenga.

 

Quindi?

Anzitutto, per quanto ci riguarda, sarebbe necessario smetterla di pensare che il nostro debito pubblico sia la madre di tutti i mali dell’Europa. Certo, 2mila miliardi sono una cifra mostruosa. Ma è la stessa della Francia, mentre la Germania è a 2.200 e la Gran Bretagna a 1.900.  Ironia della sorte, l’austerità imposta dal precedente governo ha eroso la ricchezza del Paese, riducendo il Pil e, di conseguenza, la base imponibile e le entrate fiscali. Risultato: il rapporto debito/Pil dal 117% a cui lo teneva inchiodato Tremonti, è schizzato al 132%. Come se non bastasse, l’austerity ci ha penalizzato più di chiunque altro.

 

Cosa intende?

Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna erano realmente economie disastrate sull’orlo del baratro. Noi no. L’esposizione all’estero del nostro debito complessivo (sia pubblico che privato) rispetto al Pil, ovvero la nostra posizione internazionale netta ammonta al 20%. Quella degli Usa al 28%, mentre quelle di Spagna, Irlanda, Grecia e Portogallo superano il 100%.

 

Dovremmo seguire l’esempio di Usa e Giappone?


COMMENTI
30/05/2013 - 1)L'Ilva per colpa della Giustizia Clini-camente (Di Tolve Vincenzo)

L'Ilva per colpa della Giustizia Clini-camente morta? Io credo che il salto della quaglia nei tre Poteri dello Stato ha peggiorato l'equilibrio e che i Cittadino hanno disgusto dalla Giustizia e Politica e fanno finta di non accorgersene non spiegando il voto M5s o il 40% astenersi dal voto, eccezione per lo zoccolo duro Pci-Pd che difende con barricate con scontri con la Tav, Mose, Ponte e Riforma. L'Ocse ha ragione quando afferma del sottostimato Pil, ma come crescere, tassando, tagliando ove la Passera ha nidificato, sputtanando il Popolo Italiano brava gente? Come difendersi da questi strozzini che ricevano da Bbe mld€ a l'1% e le imprese faticano a ricevere credito? Intanto, cchisti, mettono ceppi finanziari? Ecco i suicidi, fallimenti e capitali in fuga verso Paesi anche fuori dalla UE! Come competere, se il costo del denaro e del lavoro è sfavorevole e le procedure per avviare un esercizio, impresa o progettare occorre la “ mano di Cristo” o le bustarelle?