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Economia e Finanza

FINANZA/ Il "prestito d’oro" che può far volare Letta

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Certo, il problema italiano è anche altro, ovvero la perdita di competitività sul costo di unità lavorativa, un qualcosa che va avanti da 15 anni, ma guadagnare tempo ed evitare montagne russe di spread e rendimenti aiuterebbe non poco. Una “svalutazione interna” in stile portoghese devasterebbe il Paese, mentre chiedere e ottenere dai paesi del Nord Europa una “rivalutazione interna” per colmare parte del gap Nord-Sud appare ipotesi lunare.

Che fare, quindi? Mettiamo in campo le riserve auree? Non so, ma dopo quanto accaduto a Cipro, ogni volta che sento parlare di oro sovrano mi vengono i brividi. Certo, in questo caso si tratta di collaterale a garanzia di un’emissione, non di vendita dell’oro fisico ma tutto questo ardore del World Gold Council verso il quarto Paese per riserve (gli altri sono Usa, Germania e Fmi, gente che il suo oro non lo sfiora nemmeno col pensiero), ma anche il più politicamente ed economicamente traballante e ricattabile tra gli “aurei”, mi fa pensare male. Molto male. Ma, forse, sarà davvero un’extrema ratio necessaria. Dall’oro per la patria, all’oro per l’euro.

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COMMENTI
04/05/2013 - Usare o non usare le proprie Riserve! (Silvano Rucci)

L’Argentina oggi è fuori dai mercati finanziari perché nel 2001 non ha pensato minimamente di attingere alle proprie Riserve nascoste in Svizzera per garantire un suo debito sovrano. Dopo il Default ha piuttosto tagliato il debito del 75% ristrutturando le proprie obbligazioni! Evidentemente però la fiducia finanziaria non la otterrà mai più!