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IMU E IVA/ Forte: ecco il "trucco" di Letta per far votare al Pd il programma Pdl

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Enrico Letta (InfoPhoto)  Enrico Letta (InfoPhoto)

 

I suoi precursori sono stati Ezio Vanoni e Pasquale Saraceno. L’idea forte su cui si basa il provvedimento allo studio è che lo Stato si deve avvalere in larga misura di imprese pubbliche che svolgono un servizio, anziché tenere tutto nel suo perimetro. Ciò può avvenire semplicemente come area di passaggio al mercato in generale, oppure a seconda delle circostanze come importante strumento di economia in cui l’operatore pubblico si avvale del libero scambio.

 

 

Insomma il governo è sulla giusta strada …

 Questi strumenti, aggiornati secondo la finanza attuale, sono la soluzione del problema. Il Pdl ha sempre detto che non bisognava insistere sul deficit, bensì guardare al debito, cercando di realizzare un’operazione in cui non si tassasse il risparmio, e in particolare la casa. Si può tassare altro, e tassare di meno, riducendo le spese pubbliche senza tagliare i servizi.

 

Ma che cosa c’entrano Giavazzi e Padoa Schioppa con la scelta di tassare di meno?

 Letta sta recependo questo concetto fondante incontrando numerose difficoltà nel suo partito. E’ proprio per questo che deve citare Giavazzi e Padoa Schioppa, i quali non c’entrano nulla con questa cultura e sono piuttosto l’espressione dell’establishment e del neo-capitalismo che trova le sue roccaforti nelle banche e in particolare nella Banca d’Italia.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
08/05/2013 - Niente trucchi! (claudia mazzola)

Spero tanto nel governo Letta. Basta tasse e aumenti non ci stiamo non nel superfluo, nel necessario. Un governante lamentava che non si può fare il parlamentare con 2.500,00 € al mese. Provasse a vivere senza stipendio o con 800,00 € al mese e con famiglia.