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FINANZA/ 2. Forte: "l’asso" di Saccomanni per dribblare debito e cappio Ue

Pubblicazione:sabato 1 giugno 2013

Fabrizio Saccomanni (Infophoto) Fabrizio Saccomanni (Infophoto)

Grazie alla manovra prospettata da Saccomanni, si potrebbe aprire uno spazio per utilizzare il cofinanziamento dell’Ue senza temere che il nostro debito esploda, mentre le banche potrebbero ampliare i canali del credito. Contestualmente, è positivo il fatto che voglia riattivare il credito agevolato del fondo di Garanzia. Il combinato disposto di questi meccanismi potrebbe contribuire al rilancio di una crescita in condizioni estremamente vincolate.

 

A fronte di queste considerazioni, tuttavia, il Cdm si è limitato a varare un decreto sui bonus energetici e sugli incentivi fiscali all’edilizia..

I bonus energetici, tutto sommato, possono attrarre qualche investimento. Ma pensare che il cittadino che ha subito un forte inasprimento patrimoniale come quello dell’Imu si senta incentivato a investire nell’edilizia è grottesco.

 

Berlusconi, dal canto suo,ha dichiarato che per produrre uno choc sull’economia è necessario abolire l’Imu, non aumentare dell’Iva, riformare Equitalia e alleggerire la fiscalità generale.

Bisogna vedere come queste misure potrebbero essere finanziate. Quattro miliardi di Imu, per esempio, benché non siano di per sé una cifra enorme, sono difficili da eliminare in questo momento. Lo stesso vale per le altre imposte. Complessivamente, si tratterebbe di circa 8 miliardi, pari a circa lo 0,5% del Pil. Certo, probabilmente così facendo, avremmo dato uno slancio all’economia. Si tratterebbe di una direzione di marcia apprezzabile, ma di modeste dimensioni. 

 

(Paolo Nessi)



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