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Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Così la Germania (con l’euro) si è "mangiata" l’Europa in 12 anni

La Bce è chiamata a spiegare il suo programma Omt davanti alla Corte costituzionale tedesca. Per ALESSANDRO MANGIA tutto questo ci fa capire il disegno tedesco sull'Europa

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La notizia per cui in questi giorni un rappresentante della Bce si presenterà davanti alla Corte costituzionale tedesca (Bvg) per spiegare la politica monetaria della Bce sul programma Omt è un fatto estremamente interessante e fa capire molto di cosa sia in realtà l’Unione europea. O meglio, di cosa sia diventata in questi ultimi anni. Non è da oggi che la Corte tedesca opera uno scrutinio stretto sulle scelte di politica monetaria della Bce utilizzando come parametro le norme della Costituzione tedesca: questo avviene fin da quella Lissabon-Urteil del 2009 (cioè la sentenza sul Trattato di Lisbona) in cui si era programmaticamente enunciato che ogni ulteriore modifica dei trattati e ogni maggior spesa da parte dei cittadini tedeschi conseguente a scelte dell’Unione avrebbe dovuto essere preventivamente autorizzata da un voto del parlamento federale. Chi ha buona memoria rammenta che ancora nel settembre 2012 si festeggiava in Europa e in Italia per un altro via libera della Corte tedesca.

Di per sé che una istituzione europea sia portata innanzi a una autorità nazionale per giustificare il suo operato alla luce delle norme di una Costituzione nazionale è una cosa ottima. E così dovrebbe essere ovunque se i principi enunciati dalla Corte tedesca nel 2009 con la Lissabon-Urteil fossero divenuti moneta comune presso tutte le Corti costituzionali nazionali. Basta leggere in questi giorni i giornali tedeschi per rendersi conto dell’impatto mediatico che questo fatto sta avendo presso l’inquieto elettorato della Signora Merkel. E come questo fatto sia rassicurante per il cittadino medio tedesco a cui il governo tedesco da mesi ripete che la situazione di stallo e recessione strisciante della economia tedesca è colpa di greci, ciprioti, italiani e spagnoli che hanno dilapidato le fortune della Federazione, costringendo così i probi cittadini tedeschi ad accettare i microjobs da 400 euro della gloriosa riforma Harz IV (a cui, in buona sostanza, si riducono le sempre attese riforme che dovremmo fare secondo la Signora Merkel).

Insomma, la stampa tedesca - vedere per credere - è tutto un fiorire di rassicurazioni sul fatto che il Bund e i suoi organi vigilano sui risparmi del cittadino tedesco, che già porterebbe il peso del mediterraneo lazzarone che vuol far pagare alla protestante Germania i suoi debiti dissennati. Che in una zona semicentrale di Monaco si possa tranquillamente accoltellare alle 10 di sera un italiano sotto gli occhi dei passanti solo perché parla italiano la dice lunga sulla situazione di esasperazione e di paura che si vive in quelle parti della società tedesca che più hanno pagato le riforme della Signora Merkel.