BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Il kamikaze della Fed rischia di affondare l’Italia

Pubblicazione:venerdì 14 giugno 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 14 giugno 2013, 10.10

Infophoto Infophoto

Cosa cambia per l’Italia? Due le notazioni negative. Primo, il movimento al ribasso dei tassi è finito, come dimostra il brusco aumento dei rendimenti delle aste di metà giugno. Nessuno si illuda di poter disporre di un tesoretto ricavato dai minori interessi. Secondo, se il nuovo paradigma sarà di premiare i Paesi in crescita in materia di Pil e nuova occupazione, il Bel Paese rischia grosso se non abbandona al più presto la posizione di fanalino di coda in entrambe le materie.

Guai a ignorare o minimizzare questi segnali. Per concludere con un altro riferimento storico, nel 1982 l’Italia ignorò il cambio di passo della Fed: Paul Volcker, quell’anno, avviò una politica di costo del denaro crescente per debellare una volta per tutte l’inflazione. L’Italia reagì al trend tardi e male. Per uscire al più presto dalla crisi vennero prese misure espansive, senza troppo badare alle conseguenze sulla finanza pubblica. Il risultato fu l’accelerazione del debito trainato da tassi reali sempre più elevati al servizio di un’inflazione agganciata alla scala mobile. Si generò così il male oscuro del debito, mai affrontato in seguito con una terapia seria e credibile, nonostante le occasioni fornite, tra il 1996 ed il 2007, dal processo di convergenza poi culminato nella nascita dell’euro. Chissà, speriamo che stavolta sia “davvero diverso”.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.