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Economia e Finanza

RATA IMU/ Scadenza, chi deve pagare, le esenzioni previste e le sanzioni: il punto con il commercialista

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Dovranno versare la prima rata entro il 17 giugno anche tutti i possessori di immobili che, anche se destinati ad abitazione principale, sono iscritti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Parliamo dunque dei cosiddetti immobili di lusso, come ville, castelli, palazzi o case signorili.

 

Sono previste sanzioni per chi non riuscisse a pagare entro il 17 giugno?

Le sanzioni ci sono, ma sono diverse tra loro. Possiamo iniziare col dire che, in caso di tardivo o omesso versamento dell'Imu, è prevista una sanzione del 30% dell’imposta non versata. Tuttavia, i ritardatari hanno la possibilità di avvalersi del cosiddetto ravvedimento operoso.

 

Di che si tratta?

Semplificando, in relazione alla violazione dell’omesso versamento dell’Imu, esistono tre tipi di ravvedimenti, attraverso i quali è possibile ridurre la sanzione del 30%: il primo, il c.d. “ravvedimento breve”, che deve essere eseguito entro 30 giorni dal termine infruttuosamente scaduto che consente di ridurre la sanzione a un decimo (ovvero 1/10 del 30%, che risulta pari al 3,00%), il secondo, c.d. “ravvedimento lungo”, può essere eseguito pagando una sanzione ridotta pari a un ottavo (ovvero 1/8 del 30%, che risulta pari al 3,75%), se la regolarizzazione avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione (con riferimento alla prima rata dell’Imu 2013 il termine scadrà il 30/06/2014).

 

E il terzo?

È il c.d. “ravvedimento sprint” che deriva dalla combinazione dell’istituto del ravvedimento operoso e della norma che prevede la riduzione delle sanzioni per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni. Di conseguenza, in caso di ravvedimento che interviene entro 14 giorni dalla scadenza del versamento (c.d. “ravvedimento sprint”), la suddetta riduzione a un decimo si applica alla sanzione ridotta a un quindicesimo per ogni giorno di ritardo.
Quindi, se il contribuente effettua il pagamento dell’imposta entro 14 giorni la sanzione che dovrà essere versata in caso di ravvedimento sarà pari a 1/10 di 1/15 del 30% per ogni giorno di ritardo, pari cioè allo 0,2% per ogni giorno di ritardo.

 

(Claudio Perlini)

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