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FINANZA/ Perché gli Usa attaccano Deutsche Bank e la Germania?

Pubblicazione:martedì 18 giugno 2013

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Insomma, un quadro a tinte fosche. E qui scendono in campo gli Usa con un’entrata a gamba tesa degna del peggior Muntari. Morgan Stanley ha compilato tempo fa una classifica delle banche europee con una ratio Core Tier 1 talmente debole da vederle, di qui a poco, tirare testate contro il muro per non aver approfittato della tregua sui mercati garantita dalle aste Ltro della Bce per racimolare nuovo capitale. Tra queste, non c’è Deutsche Bank. Direte voi, è ovvio che la solidissima banca tedesca non ci sia in questa classifica di peccatori. E invece no, Deutsche Bank non c’è perché il suo livello è più basso di quello dell’ultima classificata, l’1,68%. Al netto di quella ratio e degli attivi, Deutsche Bank avrebbe una leva implicita di 60 a 1. La Bce, con i suoi acquisti di spazzatura varia sul mercato secondario, non arriva a 30 a 1.

Nulla di nuovo, quella classifica era nota da tempo, ma ecco che alla vigilia del G8 e del Fomc, l’ex presidente della Fed di Kansas City e attuale vice-presidente della Federal deposit insurance corporation (Fdic), Tom Hoening, ha sentito il bisogno di rinverdire i fasti di quelle cifre: «I livelli di capitale di Deutsche Bank sono orribili, sono orribilmente sottocapitalizzati. Con questi numeri, non hanno margine di errore». Ovviamente il colosso tedesco ha reagito, per bocca del Cfo, Stefan Krause, a detta del quale «siamo una delle banche meglio capitalizzate al mondo dopo il nostro aumento di capitale. Suggerire che la nostra esposizione alla leva ci pone in un posizione di rischio per l’intero sistema non è corretto». Ma Hoening non desiste: «In gennaio Deutsche Bank ha perso 2 miliardi di dollari (perdita sul trimestre, ndr) e ha alzato la sua ratio di capitale, non voglio dire che questo è folle, ma sicuramente è ridicolo».

Perché questo cazzotto in faccia a freddo di Hoening a Deutsche Bank, quindi alla Germania, quindi alla Bundesbank? E proprio in giorni di tensione su vari fronti, non ultimo quello dell’incertezza innescata sui mercati europei dalla Corte costituzionale di Karlsruhe sulla legittimità del programma OMTmt? Obama e Bernanke si schierano con il fronte anti-Merkel? Di cosa hanno bisogno? Appoggio in Siria? Ruolo di mediazione verso Putin, il quale non accetterebbe un attacco contro Damasco? Oppure il fiancheggiamento totale del mondo ai programmi di stimolo, essendo la Bce l’unica “virtuosa” in un globo di peccatori con il vizio della stampa di quattrini?

A nessuno nelle sale trading è sfuggito questo attacco, con tanto di reminder del fatto che conteggiando il leverage fuori bilancio, Deutsche Bank ha la più alta esposizione ai derivati al mondo, qualcosa come 72,8 triliardi di dollari, circa 21 volte il Pil della Germania. Si aprono scenari interessanti. E pericolosi. Io temo una cosa: sta saltando il mercato repo. Per Washington, urge una Bce in stile Fed.



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