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Economia e Finanza

IL CASO/ Fassina: Berlusconi vuol sforare il 3%? I patti con l’Ue sono "colpa" sua

Stefano Fassina (InfoPhoto)Stefano Fassina (InfoPhoto)

Si presenterà molto determinata a mettere in evidenza i limiti delle politiche economiche portati avanti in questi anni nell’Eurozona, dove il debito pubblico è aumentato del 30%. Il nostro Paese proporrà delle misure per sostenere la crescita e il lavoro, a partire da quello giovanile, e lo farà insieme ad altri paesi che con l’Italia hanno la consapevolezza della drammaticità della situazione economica e sociale.

 

Chiederete che gli investimenti non vadano conteggiati nel deficit?

Noi facciamo proposte, non richieste, perché il Consiglio dei capi di Stato e di governo è un ambito nel quale si va a proporre e non a chiedere. Non proporremo, inoltre, delle misure specifiche per l’Italia, ma per tutti misure generali che consentano di non calcolare gli investimenti produttivi nel deficit. Considereremo la possibilità di valutare in modo differenziato le risorse dedicate al sostegno dell’occupazione, con l’obiettivo di condividere e introdurre misure di carattere generale che valgono per tutti, e non trattamenti particolari per l’Italia. Quello dello sviluppo e del lavoro è un problema generale, quest’anno l’area euro continua a essere in recessione, a vedere aumentare il debito pubblico. Il problema è quindi la politica economica nell’area euro, non è l’Italia.

 

(Pietro Vernizzi)

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