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RCS/ Con Della Valle primo azionista, Anselmi dirigerebbe il Corriere

Il Corriere della Sera, e soprattutto i suoi giornalisti, attendono con ansia l’evolversi della trattativa che condurrà, se avrà esito positivo, ad una cospicua ricapitalizzazione.

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Il Corriere della Sera, e soprattutto i suoi giornalisti, attendono con ansia l’evolversi della trattativa che condurrà, se avrà esito positivo, ad una cospicua ricapitalizzazione. Sembra che l’imprenditore Diego Della Valle sia disposto a mettere sul piatto i milioni di euro che servono per salvare il quotidiano di Via Solferino. Ovvero 37 milioni di euro per tutelare il suo 8,67%, più 67 milioni per sottoscrivere le azioni di Giuseppe Rotelli, attualmente l’azionista con il pacchetto più ricco, ma che non è intenzionato a sottoscrivere l’aumento. Considerando anche l’eventuale acquisto dei diritti d’opzione, il patron di Tod’s arriverebbe e a controllare il 22% del capitale Rcs. Pare che il principale scoglio all’operazione sia stato superato: Della Valle ha incontrato Bazoli, presidente di Intesa Sanpaolo, e principale decisore delle sorti del giornale. I due avrebbero trovato un accordo. Dal canto suo l’imprenditore marchigiano sembra aver preteso una fondamentale condizioni: la sostituzione di De Bortoli non più con Mario Calabresi, ma con Giulio Anselmi già direttore del Mondo, condirettore del Corriere della Sera, direttore del Messaggero, dell'Espresso e dell'Ansa e anche de La Stampa di Torino. L’ad Pietro Scott Jovane, invece, dovrebbe essere sostituito da Giuseppe Cerbone, considerato un mago della quadratura dei bilanci.

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