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Economia e Finanza

ALITALIA/ La fusione con Fs per "spiazzare" Air France e Turkish

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L’osmosi tra le due entità, con le Ferrovie al 51%, sarebbe vantaggiosa per tutti, ma permetterebbe all’Italia un’unione tra due sistemi di trasporti la cui complementarietà di sicuro gioverebbe alla Nazione e permetterebbe pure la rinascita di due aeroporti come Fiumicino e Malpensa, con missioni differenti ma non più in concorrenza. Attualmente il bacino del Mediterraneo sta subendo una forte spinta da parte del vettore Turkish che ha esteso il suo network anche all’America Latina: la Turchia si trova però obiettivamente in una posizione strategica sbilanciata rispetto all’Italia, che oltretutto ha i due aeroporti già citati al centro sia del Mare Nostrum che dell’Europa del nord.

Con buona pace di Tomasi di Lampedusa ci auguriamo davvero che la massima del suo capolavoro citata all’inizio di questo articolo non si avveri; facciamo quindi gli auguri a Del Torchio e gli esprimiamo un desiderio: quello che 60 e passa anni di gloriosa storia di una compagnia che fu tra le migliori del mondo non si limiti a qualche passerella di uniformi di hostess o alla verniciatura di qualche fusoliera con i passati colori, ma questo processo possa e debba includere quelle tantissime risorse che, come il comandante eroe di Fiumicino, hanno da sempre costituito un fattore invidiatoci da tutti e che attualmente, nella loro stragrande maggioranza, sono in mobilità o alle dipendenze di vettori concorrenti. Il made in Italy è fatto soprattutto di persone.

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COMMENTI
24/06/2013 - In merito all'eroe... (Guido Gazzoli)

Dimenticavo....l'atterraggio compiuto dall'ex cassintegrato comandante di tutto si può definire ma non di fortuna...la manovra fatta ha dimostrato le sue grandissime capacità , questo per mettere in chiaro certi commenti . Purtroppo nel 2008 , tanto per citarle un caso , il direttore di una importantissima Radio di Roma ebbe a commentare le manifestazioni di Agosto dei dipendenti Alitalia in questo modo : " Mi scandalizzano perchè è risaputo che al giorno d'oggi un bambino pratico di videogames può guidare un aereo " Ecco..qui sta il punto...ma allora un macellaio pratico di coltelli può fare il chirurgo ? Guido Gazzoli

 
24/06/2013 - In risposta a Crippa... (Guido Gazzoli)

Carissimo tralascio quello che ha commentato l'altro lettore per non ripetermi ma condivido pienamente che il caso Alitalia è stato il più fulgido esempio di informazione distorta avvenuto nel nostro Paese nel mondo del lavoro..che poi si è replicato in altre realtà. Solo chi non sa o non si informa ( cosa che da noi è abbastanza generalizzata ) può pensare quanto da lei scritto . E poi le dirò..faccia caso che la parola ipotesi nell'articolo è virgolettata..secondo lei perchè ? In ultimo vedo questa strada come la unica percorribile per mettere una pezza su di un sistema che proprio decisioni scellerate a livello politico hanno permesso di caricarcelo sul groppone ( nostro ). Le ricordo che TUTTA la manovre legislativa del caso Alitalia-CAI è stata bocciata con decreto datato giugno 2009 dalla UE... Ricordo benissimo che il direttore di un importante quotidiano finanziario Italiano proibì la pubblicazione della notizia perchè "sennò salta tutto " E visto che ci siamo mi spieghi Lei come mai AIRONE che aveva 1200 mln di debiti con Banca Intesa ( ossia stava messa fallita in tutto e per tutto ) è diventata playmaker dell'operazione e il debito sia sparito...capisce adesso ? La saluta cordialmente Guido Gazzoli

 
24/06/2013 - Alitalia e i soliti benpensanti. (domenici massimo)

Vorrei ricordare a Giuseppe Crippa, che la condizione fallimentare di Alitalia ha origini non recenti ed è stata causata dalla condotta scellerata di manager che hanno prodotto come atto finale nel 2008, la fuoriuscita di oltre diecimila dipendenti dall’azienda. Le ricordo che il governo Prodi, poco prima che decadesse, aveva portato a termine con Air France, il progetto di vendere Alitalia alla compagnia francese senza che questa operazione avesse ricadute economiche per i cittadini (sull’argomento le consiglio di informarsi perché c’è molto da leggere), ma Berlusconi decise per la nota cordata di “capitani coraggiosi” che avrebbero dovuto mantenere l’italianità dell’azienda. Tutto questo a totale scapito della comunità. Pertanto mi lasci dire che scaricare sui lavoratori brutalmente defenestrati (peraltro per la maggior parte di loro senza i requisiti minimi per andare in pensione), la responsabilità di quanto accaduto, e aggiungo, collocarli per via dei benefici degli ammortizzatori sociali ottenuti, in contrapposizione con altri lavoratori precari, lascia veramente l’amaro in bocca. Questo è perfettamente in linea con il cittadino italiano medio che con il suo suffragio, ha permesso alla destra e a personaggi ineleggibili, di governare questo Paese per tutti questi anni.

 
23/06/2013 - Basta così per favore! (Giuseppe Crippa)

Mi scuso con l’autore dell’articolo, ma non condivido affatto il suo suggerimento allo Stato di riprendere tramite FFSS il controllo di Alitalia. Non capisco cosa intenda l’autore per “cultura del settore” e meno ancora perché definisca “eroe” il comandante protagonista del recente atterraggio di fortuna a Fiumicino. A mio modesto avviso chi nel passato ha portato Alitalia alla fallimentare situazione che abbiamo conosciuto e chi più recentemente non è riuscito a far meglio sono entrambi “inculturati” ed è bene siano stati sostituiti da manager che possono vantare storie di successo seppure in altri settori, ed il comandante sopra citato (che avrei definito eroe soltanto se fosse stato dotato di paracadute ed avesse evitato di salvarsi da solo per cercare di salvare tutti) merita il massimo rispetto soprattutto per il fatto che ha rinunciato ad avvalersi degli ammortizzatori sociali di gran lunga esagerati rispetto a quelli disponibili per la massa dei lavoratori offerti ai dipendenti Alitalia per rimettersi in gioco in un’altra compagnia aerea. Troppo facile – dopo anni di aiuti di vario tipo – invocare ancora un ritorno nelle braccia dello Stato a spese di tutti i contribuenti. Basta così per favore!