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BORSA/ Ecco cosa fa tremare i mercati (oltre Bernanke)

Pubblicazione:lunedì 24 giugno 2013 - Ultimo aggiornamento:lunedì 24 giugno 2013, 9.16

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Il metodo consiste nell'analizzare gli effetti delle news (e delle varie tipologie di media che le lavorano e le diffondono) sui comportamenti di individui, famiglie, imprese, chi-fa-politica-economica e via discorrendo. In termini generali, le news vengono classificate in tre categorie: “scheduled” (ad esempio, i dati Istat che vengono resi pubblici secondo un calendario predefinito), “unscheduled” (ad esempio, un improvviso terremoto) e “semi-scheduled” (informazioni solo parzialmente programmate). Le news semi-scheduled sono quelle che più incidono su comportamenti e scelte - lo dimostrano le analisi di Tivegna e della Sspa (che hanno avuto un leader d’eccezione: il Premio Nobel Lawrence Klein).

Torniamo all’ultima settimana. Utilizzando questo schema, ci sono state senza dubbio news semi-scheduled che hanno inciso negativamente: il virtuale fallimento dell’Ecofin in materia di unione bancaria europea, la crisi di governo in Grecia. Su di esse se ne sono accumulate anche non scheduled: prime tra tutte quelle provenienti dal Brasile - sino a pochi mesi fa mostrato come uno dei motori della crescita dell’economia mondiale, e oggi sull’orlo del caos interno. Si aggiungono quelle del rallentamento dell’espansione in Cina e dell’inattesa apertura di negoziati tra Usa e talebani (indicazioni di un ritiro degli americani, da molti letto come una sconfitta).

Le settimana che inizia oggi è di nuovo caratterizzata da news semi-scheduled, specialmente (per venire a quelle più prossime a noi) in materia di preparazione ed esiti del Consiglio europeo. Sul piano interno, dominano le news semischeduled sul programma per l’occupazione giovanile e sui processi all’ex-Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. I mercati verranno influenzati non solo da ciò che avviene, ma da come i media (stampa, televisione, web) lo raccontano: questa è stata, ad esempio, la conclusione principale dello studio Sspa su media e transizione dalla lira all’euro.

Come concludere? Guardare solo o soprattutto alla Fed può portare a conclusioni errate e fuorvianti. Tener conto delle news più caratterizzanti (al fine della loro incidenza sui mercati) richiede formazione da parte di chi produce e di consuma informazioni. La materia dovrebbe essere introdotta nelle Scuole di giornalismo e riattivata alla Sspa e alle altre scuole di formazione della Pubblica amministrazione, in modo che i dirigenti pubblici (i più stretti collaboratori dei politici) abbiano la strumentazione per analizzare ciò che i media producono. 



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