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TASSE/ Campiglio: il "grande fratello" di Befera rischia di mandare in tilt l'Italia

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Detto in poche parole, ogni punto di tasse in più va a colpire direttamente i consumi che continuano ad abbassarsi, a crollare rilevamento dopo rilevamento. Tutto questo diventa una sorta di meccanismo infernale. In una situazione come questa le famiglie si sentono a rischio, hanno una percezione di incertezza e precarietà. Tutto questo non fa che deprimere i consumi come si può facilmente notare.

 

Ricreare una situazione normale significa rimettere in circolazione del denaro, per le famiglie e per le imprese.

Invece siamo davanti a un problema del credito che continua a punire sia le imprese che le famiglie e intanto sta di nuovo scendendo la produzione e crescendo il rapporto negativo tra debito e Pil. C’è il problema del lavoro e gli investimenti sono crollati dal 2008. Ora se si continua la cura dei medici medievali, con i “salassi”, si rischia veramente il collasso del sistema. Qui stanno fallendo imprese che avevano cento anni di vita.

 

Intanto si mette in moto il redditometro, si predispone il funzionamento dell’anagrafe dei conti correnti.

Ci manca solo un clima da “grande fratello” in una situazione come questa. Quello che mi viene spontaneo dire è che in questo momento, in un simile momento che è ormai di deflazione acclarata, si sta veramente scherzando con il fuoco.

 

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
24/06/2013 - Chiedo scusa (Diego Perna)

Chiedo umilmente scusa, ma anche se non sono nè un economista nè un politico di mestiere, nè un giornalista economico- politico, ma come molti forse già sanno un artigiano e quindi uno "sfigato" per definizione in un mondo finanziarizzato e globalizzato, dove non c'è più posto nè spazio per determinati mestieri, ma tutto si basa su velocità tecnologia e informatizzazione, e non c'è nemmeno più il tempo per una cosa indispensabile, che è il pensare, vedere che non si fa nulla per l'economia reale , per le famiglie e le piccole imprese, ma l'unica cosa che sembra interessare è solo recuperare l'evasione, che è si necessario, ma che una volta recuperata non aumenterà il reddito delle famglie nè dei lavoratori, perchè la guerra sarà combattuta solo con i piccolissimi per avere più possibilità di successo, dato che non si possono difendere, lasciando scappare i grossi evasori, che hanno armi affinate e fior di avvocati come difensori, e comunque non si fanno vincere per un controllo sui conti correnti, dato che si tratta di combattere multinazionali e lobbies potentissime.Credo solo che si accentuerà l'ingiustizia e la povertà, saranno perseguitati i poveracci e basta, come dicevo sopra è più facile, ma purtroppo siamo in un paese dove si hanno buoni propositi, come le famose strade lastricate e nessuno ha veramente voglia di riequilibrare la disponibilità delle risorse. L'Italia è già in fallimento, e nessuno ha veramente il coraggio di dirlo e prendere le decisioni del caso.