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FINANZA/ 1. Giannino: gli Usa "regalano" un’estate di fuoco all'Italia

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Per vedere se prende vigore questo cambio di segno che c’è stato sui mercati per effetto di due congiunte novità di settimana scorsa.

 

Quali novità?

La prima è la conferma da parte della Fed di una diminuzione degli interventi monetari rispetto alla media degli 85 miliardi di dollari al mese, in maniera da farli cessare entro l’inizio del 2015.

 

La seconda?

Il primo allarme di crisi per il credito interno cinese. Sono sette mesi che si corregge al ribasso la crescita cinese. In più, in una notte l’interbancario su Shanghai è schizzato al 25% e la banca centrale cinese non ha mai spiegato cos’ha fatto per farlo ridiscendere al 5-6%. Ancora ieri ci sono stati due interventi pubblici della banca che tuttavia non hanno chiarito; l’impressione è che non stiano parlando in modo chiaro ai mercati.

 

Quali saranno le conseguenze?

Queste due cose hanno scosso dalle fondamenta la stagione iniziata undici mesi fa quando Draghi aveva annunciato che la Bce avrebbe fatto qualunque cosa per stabilizzare finanziariamente i paesi europei a rischio.

 

È finita la tregua?

Per undici mesi i mercati finanziari avevano seguito un andamento tendenzialmente al rialzo, costruito sulla certezza delle politiche monetarie molto lasche di America, Gran Bretagna a cui si era aggiunto a inizio anno anche il Giappone. Oggi la situazione è cambiata.

 

In che modo?

Se si consolida questo cambio di segno sui mercati finanziari, con l’uscita dall’obbligazionario in tutto il mondo, vuol dire che quest’estate l’Europa ballerà di nuovo. Se si faceva conto che dopo Cipro fino alle elezioni tedesche non sarebbe accaduto niente di particolarmente significativo, adesso occorrerà aspettare. Potrebbero verificarsi condizioni che costringeranno la Germania ad allentare la presa. Al momento non lo possiamo sapere perché c’è tre quarti del mondo che sta dicendo che la Fed sta sbagliando e sta implorando Obama di sostituire Bernanke.

 

Intervenendo al congresso della Cdu tedesca, Draghi ha ribadito che la politica monetaria della Bce non cambierà indirizzo. Come vanno interpretate le sue dichiarazioni?

Quando Draghi ha detto che l’Omt, lo scudo che non è ancora stato messo in funzione, è più che mai necessario lo diceva guardando con un occhio all’America e uno alla corte di Karlsruhe. Le sue parole possono essere interpretate così: guardate che siamo così lontani da una ripresa apprezzabile e che non cambieremo il segno accomodante della nostra politica economica. In più alla voce di Draghi si è aggiunta quella di un altro banchiere centrale, seppur non dell’area euro, che ha detto la stessa cosa.

 

Di chi si tratta?