BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ALITALIA/ Le leve del Governo per "aiutare" Colaninno & co.

Pubblicazione:sabato 29 giugno 2013

InfoPhoto InfoPhoto

La prima condizione dipende totalmente dall’azionariato privato di Alitalia, che dovrebbe ricapitalizzare al più presto l’azienda e non limitarsi a prestiti di 150 milioni di euro. In questo caso non sta al Governo indicare quali soci possano essere utili o meno a un’impresa privata. Rispetto alla seconda condizione, invece, il Governo potrebbe agire attivamente. Come ultimo decreto del Governo “cadente” Monti, poco prima di Natale scorso, venne deciso di aumentare di circa 10 euro a passeggero le tariffe aeroportuali di Roma Fiumicino. Non a caso, Gemina, società che controlla Adr (Aeroporti di Roma) il giorno di apertura a Piazza Affari guadagnò il 32% in una seduta con varie sospensioni al rialzo.

Il Ministro Lupi potrebbe agire per rivedere queste tariffe che di fatto distruggono le possibilità di fare hub and spoke da Roma, perché introducono uno svantaggio competitivo per Alitalia. Potrebbe inoltre agire per eliminare l’Iresa, l’Imposta sulle emissioni sonore degli aeromobili, varata dalla Regione Lazio,che costa ad Alitalia ulteriori 5 euro per passeggero intercontinentale.

Fare pressione su Air France può servire fino a un certo punto, perché poi le decisioni spettano ai soci che hanno messo le risorse. Indicare un partner preferito non è compito del Governo, mentre sarebbe importante agire su quelle leve che l’esecutivo davvero ha in mano.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
29/06/2013 - "Aiutare" Colaninno & co. coi soldi nostri? (Giuseppe Crippa)

Vedo che cominciano ad arrivare, non so quanto sollecitati, suggerimenti al Ministro dei Trasporti in merito ai problemi di Alitalia. Ben vengano, a patto che non si traducano in esborsi (o mancate entrate) di denaro pubblico per “salvare” società private che già hanno ricevuto (le società stesse o alcuni loro stakeholder come i dipendenti) molto più di quanto sarebbe stato giusto. Quindi per favore: giù le mani all’Iresa!

 
29/06/2013 - Giuste riflessioni... (Guido Gazzoli)

...ma bisognerebbe capire come mai ci son voluti 5 anni per portare a termine la riflessione che il mercato dell'intercontinentale sia il più redditizio , ergo capire che il piano Fenice era pia allusione. I casi sono due : o i cosiddetti patrioti sono dei perfetti ignoranti oppure tutta l'operazione CAI altro non era che un paravento per coprire altri scopi...piano piano stanno saltando fuori , vedi la faraonica e scriteriata operazione di sviluppo di FCO oppure tutte le operazioni che hanno portato allo stranissimo ruolo di AIRONE in questa faccenda. Il bello è che anche se attualmente un paio di giornalisti abbiano completato l'indagine , nessuno la vuole pubblicare ...pure certi canali TV che fino a ieri sembravano paladini del giornalismo puro . D'altronde , lo ripeto per l'ennesima volta , il miracolo berlusconiano è stato quello di creare dal nulla un'azienda di passamanerie che controlla una Compagnia aerea senza un cent di debito e riesce nell'impresa di poratrla in soli 5 anni alle stesse condizioni del carrozzone statale con 10000 addetti in meno e un costo del lavoro che dal 18% dei ricavi è passato all 8....Ryanair sta all'8,5 %. Davvero manco Nostro Signore sarebbe potuto arrivare a tanto... Guido Gazzoli