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Economia e Finanza

VERTICE UE/ Sapelli: un fallimento, l’Italia ha bisogno di un governo "alla Cameron"

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Oltre a detassare le imprese e il lavoro (prestando attenzione a non danneggiare i contribuiti pensionistici), ipotizzando un’aliquota unica al 30%, si potrebbero incentivare la nascita di spin-off e la creazione di nuove imprese che siano, magari, inizialmente possedute dallo Stato; oppure, di cooperative volte, fondamentalmente, a offrire lavoro. Considerando la crisi dei consumi e il surplus commerciale, non si può inoltre prescindere dall’aumento della massa monetaria, e dalla rimessa in moto della domanda aggregata; fatto questo, tornerà la propensione privata agli investimenti.

 

Durante il Consiglio, la Gran Bretagna è riuscita a ottenere ciò che voleva.

Perché ha una classe politica all’altezza. Se Letta e Alfano riuscissero a mettersi d’accordo, anche loro lo sarebbero. A differenza di Monti, infatti, che si portava dietro l’inginocchiatoio, quantomeno parlano in piedi. Dovrebbero quindi fare asse con la Francia, contro la Germania, e pretendere l’allentamento dei suddetti vincoli.

 

Nel frattempo, i ministri dell’Economia europei si sono accordati su un nuovo step dell’unione bancaria: gli istituti in procinto di fallire saranno salvati dagli azionisti e da parte dei correntisti.

È la prova che i governanti europei o non capiscono nulla della crisi finanziaria o sono tutti eufemisticamente influenzati dalle banche.

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
30/06/2013 - Da Sapelli le solte assurdità (Moeller Martin)

Per uscire dalla crisi, Sapelli ci propone adesso la creazione di nuove aziende da parte dello stato. Non potranno produrre che merci inutili assumendo personale inutile, principalmente raccomandati ed i soliti amici degli amici. Conosciamo già questo schema, un tempo chiamato IRI. Ma questa volta le aziende, anche se decotte e senza nessuna prospettiva, non dovranno essere in seguito privatizzate, ma dovranno continuare in auto-gestione. Immagino che a noi contribuenti resterà solo l'onere di ripianare i loro debiti. Forse qualcuno dovrebbe avvisare Sapelli che il socialismo reale ha imperversato per oltre mezzo secolo con esattamente queste ricette e che l'esito è stato catastrofico sotto ogni punto di vista. Infine la posizione dell'Italia e dell'Inghilterra. Non può sfuggire la differenza fondamentale: l'Italia chiede soldi, l'Inghilterra no. Cameron si rifiuta di darli, cosa che niente e nessuno nell'Europa degli stati può costringerlo a fare. Analogamente non è una mancanza di Letta se non ottiene i quattrini degli altri. Può fare asse con la Francia, Obama o il diavolo in persona, battere i pugni sul tavolo o dipingersi di viola con pois gialli e fare le capriole in mezza alla sala delle riunioni, ma non ha nessun modo di forzare altri a dare i loro soldi se non vogliono.