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FINANZA/ 2. La bolla americana spaventa Ue e Giappone

Pubblicazione:giovedì 6 giugno 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 6 giugno 2013, 9.07

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E cominciano a farsi maluccio anche i giganti, come Pimco, numero uno dell'obbligazionario al mondo, il cui Total Return Fund conta assets per 293 miliardi di dollari: scommettendo sui Treasuries statunitensi, ritenuti l'unico rifugio sicuro in un mare di bolle e assets sopravvalutati, sta cominciando a risentire dell'aumento del rendimento sul decennale, passato dall'1,6% di inizio maggio al 2,136% di martedì. Detto fatto, Total Return Fund ha perso il 2,2%, tramutando Pimco in uno dei peggiori performer dello scorso mese. E non si può, questa volta, nemmeno attaccare la solita tarantella della speculazione sul breve: il grosso dei movimenti sono dettati da investitori a lungo termine, non da hedge funds.

E a confermare il nervosismo che alberga anche nei piani alti di istituzioni "too big to fail" ci ha pensato ieri proprio il numero uno di Pimco, Bill Gross, a detta del quale «sono cinque anni che si campa di programmi di stimolo e l'economia annualmente non è mai cresciuta più del 2,5%. Forse, oltre alla confusione politica che alberga a Washington, anche le politiche della Fed sono più parte del problema che della soluzione. Forse il cuore battente sta pompando sangue anemico, forse addirittura malato di leucemia, nelle vene del sistema. Forse la politica dei tassi a zero e dei programmi di stimolo sono il problema».

Forse un po' crudo ma efficace. Nonostante questo, l'esuberanza degli investitori rimane: in maggio i fondi obbligazionari hanno attratto comunque capitali e nei primi cinque mesi di quest'anno sono stati 136 i miliardi di dollari investiti in fondi sul reddito fisso, poco meno dei 145 miliardi dello stesso periodo del 2012 e in aumento rispetto a quello del 2011.

Certo, un mese di perdite non basta per far cambiare comportamento a professionisti del ramo, servono perdite più consistenti per far spaventare gli investitori, ma c'è una brutta aria sui mercati in queste ore. La smart money, ovvero i grandi investitori, stanno scappando a gambe levate, dando ragione a Leon Black, capo dell'Apollo Group, il quale tre settimane fa disse chiaramente che il suo gruppo stava «vendendo tutto ciò che non è inchiodato al pavimento». Mercato prezzato al rialzo, quindi tempo di prendere profitto? No, fuga. E proprio quando sembra che la festa sia solo cominciata, con il Dow Jones che frantuma record dopo record e il mercato immobiliare Usa tornato di gran moda e pronto a un secondo boom.


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