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Economia e Finanza

MARCHIONNE/ Mario Draghi ha fatto male a non abbassare i tassi

Il governatore della Bce Mario Draghi ha deciso di lasciare i tassi invariati allo 0,5 per cento. Una scelta che non è piaciuta per niente all’ad Fiat Sergio Marchionne.

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Il governatore della Bce Mario Draghi ha deciso di lasciare i tassi invariati allo 0,5%. Una scelta che non è piaciuta per niente all’ad Fiat Sergio Marchionne. Che, conversando con i cronisti a margine del Consiglio per le relazioni Italia Usa, ha criticato fortemente l’operato del numero uno dell’Eurotower. «Io avrei fatto di tutto per cercare di svalutare l'euro perché non aiuta né l'economia né nessun altro». Marchionne, poi, ha fatto presente come in Giappone si stia agendo in tutt’altra maniera, così come negli Usa, dove si sta favorendo l’espansione del credito nei mercati finanziari. Tutte operazioni che stanno contribuendo alla ripartenza economica e che andrebbero adottate anche in Europa. L’imprenditore italo-canadese ha polemicamente aggiunto che non ci possimao limitare a fare discorsi stoici. Parlando, poi, del governo di larghe intese, ha auspicato che crei le condizioni per consentire di lavorare senza ostacoli. A proposito, infine, dell’incontro con il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, ha detto: «mi è piaciuto molto, è una grandissima persona. Umanamente di sicuro. Non lo conosco tecnicamente. Abbiamo parlato di tutto. Mi ha fatto un grandissimo piacere che sia figlio di un operaio fiat. Andava alle colonie, quindi conosce la nostra realtà bene».

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