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ALITALIA/ Tre mosse per "rimborsare" i 5 miliardi messi dagli italiani

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È innegabile altresì che una vera politica sugli aeroporti debba prendere piede mediante una complementarietà con il sistema ferroviario, in modo da dotare il Paese di una rete di trasporti più efficiente ed economica, evitando quel proliferare di aeroporti di secondo e terzo livello che fanno dell’Italia, con una lunghezza di soli 1500 km ma con ben 105 scali operativi, un vero leader mondiale nel rapporto tra le strutture aeroportuali e il territorio.

Un altro drastico cambiamento dovrà riguardare la forza lavoro: dopo l’“epurazione” del 2008, a seguito di accordi alquanto singolari con le organizzazioni sindacali firmatarie, le esigenze di manodopera sono state coperte in massima parte con il ricorso a contratti a tempo determinato riguardanti personale ex novo, pur avendo a disposizione tutto un serbatoio di ex dipendenti in Cigs: si potrebbe approfittare anche delle recenti disposizioni governative sul lavoro per richiamare lavoratori che, nel 2015, alla fine degli ammortizzatori sociali, si ritroveranno senza pensione, né lavoro, in pratica per strada.

Il bacino di utenza, come detto nella presentazione del piano industriale, è notevole a livello di potenziale, ma è stato corroso da politiche scellerate che si sono succedute dal 1998 ai giorni nostri. Riconquistare il mercato e, soprattutto, fare ricavi, è un’operazione ardua, ma non impossibile, a patto che venga compiuta da persone esperte nel settore. In questi anni le compagnie straniere, non solo low cost, hanno ampiamente approfittato del nostro mercato che per molte rappresenta il secondo per importanza dopo quello della nazione di appartenenza del vettore. Siamo un Paese che ha enormi vantaggi rispetto ad altri proprio in questo campo, dovremo però smetterla di fare harakiri (come in altri settori) e, soprattutto, dovremmo disporre di una classe industriale degna di questo nome e quindi disposta a rischiare del suo invece che invocare uno Stato al quale girare le perdite.

Fare Sistema-Paese significa anche questo e non bastano certo abbattimenti abissali del costo del lavoro (che era già altamente competitivo nel 2008), sfilate di vecchie uniformi e fusoliere con gli storici simboli di un’Alitalia che è stata tra i primi 8 vettori al mondo per ricrearne l’immagine.



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COMMENTI
26/09/2013 - Caro stagionale... (Guido Gazzoli)

Per Tua informazione in Alitalia ci ho passato 30 anni di vita..ed ho iniziato in un periodo nel quale il lavoro non lo regalavano di certo .Detto questo mi sembra alquanto egoista questo tuo commento e specialmente queste tue accuse nei confronti di chi ha più anni di lavoro di te..di certo gli scansafatiche ci sono sempre stati ( anche tra gli stagionali , credimi ) ma questa Tua generalizzazione mi da proprio fastidio perchè non corrisponde affatto alla realtà ed oltretutto contribuisce a dar fiato a coloro che disprezzano il nostro lavoro..anzi la nostra professione . Vuoi che ti dica cosa dovresti fare ? Bene ..innazitutto evitare certi commenti , visto che le cose non le conosci di certo come chi in Az ci ha passato anni..e poi continuare a lavorare e sopratutto difendere la dignità del tuo lavoro....ma se questo è l'inizio mi pare di aver scritto parole inutili.. Auguri!! Guido Gazzoli ex capocabina AZ 32 anni di anzianità

 
13/07/2013 - E il solito libro dei sogni (Antonio Ferri)

Tutte chiacchere in libertà. Basta con soldi pubblici e privilegi vari pagati sempre dai cittadini (es monopolio blindato sulla MI-RM) Se Az è in grado di camminare con le proprie gambe bene altrimenti che fallisca, nessuno ne sentirà la mancanza. PanAm, TWA erano giganti che non esistono più ma non mi pare che gli americani vadano a piedi così come AZ ha abbandonato la tanto vituperata Malpensa (allora ritenuta la causa del disastro Az) ma non mi pare che milanesi e lombardi abbiano rinunciato a muoversi. Per recuperare il mercato (soprattutto quello business del nord) non è ne facile ne difficile è semplicemente impossibile dato che è saldamente nelle mani di compagnie low cost e majors che offrono prezzi vantaggiosi e ottimi servizi compreso i loro Hub e considerata la pessima reputazione di cui gode la compagnia e l'aeroporto di riferimento. Az non è mai stata una compagnia eccellente come si vuol far credere, forse lo era per i dipendenti ma non certo per i viaggiatori, nella mia lunga carriera lavorativa ho viaggiato moltissimo ma quando ho avuto alternative ho sempre preferito altre compagnie, idem i miei colleghi. Di Fiumicino poi meglio non parlare, anche se non piace bisogna essere consapevoli di questo. E se poi si vuole veramente mettere ordine nel settore dei trasporti non so quanto Az e il suo vero padrone Af abbiano da guadagnarci, soprattutto se si fanno vere liberalizzazioni e si fanno rispettare le regole già esistenti.

 
13/07/2013 - Io sono un nuovo stagionale. (Malvisi Marco)

Io sono uno dei tanti NUOVI assunti da Alitalia nel 2011, entrato quindi a fare parte di quel bacino di nuovi lavoratori stagionali che lei denigra a favore dei cassintegrati. Il giorno del colloquio in azienda mi chiedevo come mai con tutti quei cassintegrati, Alitalia avesse deciso di prendere tutti questi nuovi stagionali (tipo me): fummo circa 600. Una volta entrato in servizio, mi resi conto del perché: la maggior parte dei vecchi era gente sciatta, senza amore per il proprio lavoro, ma solo per il (lauto) stipendio, c'erano addirittura quelli che fumavano in bagno e bevevano alcolici a bordo. E allora ho capito che noi giovani eravamo linfa fresca, estremamente apprezzata dai passeggeri e dagli Assistenti di Volo Responsabili, che non si stancavano mai di tessere le nostre (anzi, parlo per me, MIE) lodi e apprezzando la nostra IMMENSA voglia di fare. Sempre pronti, professionali al massimo, entusiasti di essere in una delle 5 compagnie aeree più gloriose del mondo, entusiasmo spesso deriso dai cinici anziani che non capiscono l'entusiasmo di un giovane lavoratore. Ovviamente io non penso che sia giusto che ci siano tutti quei cassa integrati a casa, ma noi nuovi stagionali, cosa diavolo dovremmo fare ora? In due anni e mezzo ho lavorato solo 10 mesi e sono fermo da ottobre perché hanno cominciato a richiamare casa integrati STRANAMENTE solo ora che dalla cassa sono passati alla mobilità. Le sembra giusto? Cosa dovrei fare? Come campo ora io?