BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ 2. Quei 30 miliardi che l’Italia rischia di farsi "fregare" dall’Ue

Pubblicazione:martedì 16 luglio 2013

Foto Infophoto Foto Infophoto

Trenta miliardi di euro destinati all’Italia sottoforma di finanziamenti Ue e rimasti inutilizzati. Una cifra che se non sarà assegnata entro la fine di quest’anno e spesa entro il 31 dicembre 2015 ritornerà a Bruxelles. Soldi per strade, porti e aeroporti che sarebbero il toccasana per rilanciare la nostra economia, ma che rischiamo di farci scappare di mano. Finora l’Italia ha speso soltanto il 40% dei 49,5 miliardi di euro dei fondi strutturali Ue destinati al nostro Paese per il 2007-2013. Ilsussidiario.net ha intervistato Alfred Steinherr, professore di Economia e management all’Università di Bolzano.

 

Per quale motivo l’Italia non riesce a sfruttare una somma così ingente erogata dall’Unione europea?

Gran parte di questi fondi sono stati stanziati per progetti precisi e dunque non a destinazione generale. Spesso per beneficiare dei finanziamenti occorre un certo livello di realizzazione entro una certa data, mentre se ci sono ritardi questi fondi non sono più disponibili. L’incapacità di sfruttare i 30 miliardi dipende dall’inefficienza dell’amministrazione pubblica e dal mancato coordinamento tra le diverse istituzioni che prendono parte al progetto.

 

Che cosa dovrebbe fare l’Italia per sbloccare questi fondi?

Il governo italiano dovrebbe negoziare un’eccezione e fornire le ragioni per le quali si è verificato un ritardo nella realizzazione dei progetti. Ciò si può fare e si fa normalmente: recuperare i 30 miliardi di fondi strutturali non è dunque impossibile. Anche la Grecia non ha potuto utilizzare buona parte dei fondi europei perché mancava il livello di realizzazione stabilito dagli organismi di Bruxelles, e ha quindi rinegoziato l’erogazione dei fondi con l’Ue. Per quanto riguarda l’Italia, al ritardo nella realizzazione dei lavori si è poi aggiunto un blocco di natura politica, ma non si tratta di un fatto così straordinario.

 

Finora per che cosa sono stati utilizzati i fondi strutturali Ue in Italia?

I fondi sono stati destinati allo sviluppo regionale, con progetti per infrastrutture pubbliche come strade, aeroporti e porti.

 

Che cosa rallenta la realizzazione di questi progetti in Italia?


  PAG. SUCC. >