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IMU/ 2. Iva e tasse, una "ristrutturazione" per non scoraggiare le imprese

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3. Nel caso di vendita e di riacquisto di un nuovo alloggio, va rivisto il recupero fiscale della tassazione precedente, riducendo il credito d’imposta con il passare del tempo e vanno riviste le sanzioni nel caso di mancato riacquisto. Questa rivisitazione si rende necessaria per premiare i primi acquisti rispetto ai cambi di alloggio. Anche le sanzioni vanno ripensate perché non sempre diviene possibile il riacquisto di un nuovo alloggio a seguito di vendita di quello acquistato con l’agevolazione di prima casa. Problemi economici della famiglia o mobilità sul territorio per ragioni di lavoro o altre ragioni possono infatti impedire il riacquisto o renderlo non opportuno.

4. La fiscalità nel settore della locazione va rivista per favorire l’offerta. In questo settore negli ultimi anni sono comparsi nuovi soggetti: Fondi immobiliari, cooperative edilizie, imprese con alloggi locati in regime di social housing. Anche in questo caso la fiscalità va avvicinata a quella che grava sui privati che affittano un alloggio, per i quali è prevista la tassa di registro del 2% e la possibilità di avvalersi della cedolare secca. L’Iva al 10% sui canoni di locazione di tali alloggi è sproporzionata: va abbassata al 4%. Completeremo nella prossima puntata le nostre proposte di riforma del settore abitativo, pensate come un promemoria per il governo Letta.

 

(2 - continua)

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