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Economia e Finanza

IL CASO/ Campiglio: l'Istat è prudente, i dati veri sulla povertà sono più allarmanti

I poveri sono in aumento (InfoPhoto)I poveri sono in aumento (InfoPhoto)

Che si sta verificando un altro fenomeno mai visto: nel primo trimestre di quest’anno il reddito disponibile è aumentato, di poco, ma i consumi sono diminuiti. Il risparmio che era in caduta libera ormai da vent’anni, ed era arrivato all’8%, è aumentato.

 

Di per sé non è un fatto negativo. 

Vero, dipende da tanti fattori. Certo che in una situazione di crisi come questa, l’aumento del tasso di risparmio vuol dire che l’incertezza sta raggiungendo livelli difficili da governare. Si sta replicando quello che è successo negli Stati Uniti e in Gran Bretagna nel 2009.

 

Cos’era successo?

Nel 2009 quando è scoppiata la crisi violenta in quei due paesi il risparmio delle famiglie è improvvisamente aumentato. Le famiglie sono indebitate, quindi devono innanzitutto risparmiare e consumare di meno. In secondo luogo...

 

In secondo luogo? 

Quando una famiglia è indebitata e il quadro è così incerto, quando le prospettive di mantenere il lavoro non ci sono, per quanto è possibile una famiglia tende a consumare di meno e a risparmiare un pochino di più. Ma questo, di nuovo, mette l’economia in una situazione di difficoltà. Globalmente, quello che va bene per la famiglia, diventa un problema per il Paese. C’è un’ultima cosa.

 

Prego. 

L’Istat, per correttezza, dice nel rapporto che il margine dell’errore statistico è aumentato. Può essere, ma secondo me quei dati sono veri e può essere che sottovalutino la realtà.

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COMMENTI
18/07/2013 - I numeri non sono la matematica. (claudia mazzola)

I poveri ci sono da sempre e per sempre. E' il lavoro che manca e nonostante tutto la gente che conosco io continua ad andare in ferie. Quello che non si compra più è il superfluo, se questa è povertà!