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IMU E IVA/ Arrigo: ecco come evitare la "stangata" d’ottobre

Pubblicazione:martedì 2 luglio 2013

Fabrizio Saccomanni (Infophoto) Fabrizio Saccomanni (Infophoto)

Il Pdl vuole la cancellazione dell’Imu punto e basta. Il Pd vorrebbe preservare quella sulla case di lusso, sui ricchi. Si dà il caso, tuttavia, che in Italia, tenere conto esclusivamente dei redditi avvantaggerebbe gli evasori, mentre le rendite catastali, non essendo state aggiornate, non sono adeguate a stabilire il reale valore della casa. Forse, è stato trovato un compromesso. L’imposta sull’abitazione sarà pagato in base all’Isee, che tiene conto della situazione patrimoniale complessiva. Resta il fatto che per le casse dello Stato si tratterà di un mancato introito, considerando che il governo sta mettendo in cantiere anche la cancellazione dell’aumento dell’Iva. Nei giorni scorsi si è parlato di una possibile manovra a ottobre per 11 miliardi. Non è che, come si teme, le tasse saranno abbassate attraverso l’introduzione di nuove tasse? Lo abbiamo chiesto ad Ugo Arrigo, professore di Finanza pubblica presso la Bicocca di Milano.

 

Cosa ne pensa dell’ipotesi di avvalersi dell’Isee (detto anche “riccometro”) per il pagamento dellImu?

Creerebbe delle iniquità. Per i lavoratori dipendenti il redito imponibile è al lordo dei costi. I lavoratori autonomi, invece, hanno i costi detraibili. Significa che il loro imponibile è al netto delle spese. Si acuirebbe, quindi, quella diseguaglianza già attualmente esistente. Utilizzare l’Isee per imporre l’Imu sarebbe ingiusto e oneroso verso i lavoratori dipendenti.


Lei cosa suggerisce?

Affermo da tanti anni che ciascun cittadino italiano dovrebbe essere portatore di un’esenzione personale e basata sui componenti della propria famiglia. Per intenderci: se poniamo che per ciascun componente l’esenzione si estenda a due vani, una famiglia di 4 persone che abita in una casa con trenta stanze non dovrebbe pagare l’Imu solo su 8, mentre in tutte le altre sì.


Considerando il contestuale rinvio dell’aumento dell’Iva, non c’è il rischio che a ottobre ci ritroviamo con una nuova stangata?

Tenderei a escluderlo. I soldi, se si vogliono trovare, si trovano. La spesa pubblica non è incomprimibile. Ordine si può fare, eccome, mentre molte spese sono tagliabili, altre, quantomeno rinviabili.


Quali, per esempio?


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COMMENTI
02/07/2013 - Fuori il colpevole della nostra crisi economica! (claudia mazzola)

Un amico, tornato da Monaco, dice che là i negozi sono pieni di gente che compra e parlando con sua sorella, che vi abita, dice che là la crisi non c'è. Qui ci stangano perché?