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MONETA ELETTRONICA/ Bitcoin, una "bufala" che piace tanto ai giornali

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Ovviamente, nessuna di queste riflessioni troveremo nei quotidiani più diffusi e nei media ufficiali. Quello che invece ritroviamo, almeno nel caso di Repubblica, è una visione favorevole, per il solo fatto che si tratta di un fenomeno che nasce dal basso. Come se questo bastasse a qualificarlo come portatore di verità o di qualche bene per la collettività. Sugli stessi media, del resto, proprio in questi giorni ritroviamo una serie di informazioni che, messe insieme, appaiono inspiegabili. Oltre a una sostanziale tenuta dei conti pubblici, tanto da permettere all’Italia di uscire dalla procedura di infrazione della Unione europea, in questi giorni abbiamo avuto notizia della continua (anche se modesta) crescita delle entrate fiscali, insieme al nuovo record del debito pubblico, ormai giunto alla enorme cifra di 2.074 miliardi di euro.

Incomprensibile, ma solo per chi non tiene conto del fatto che tutta la moneta circolante viene emessa dal sistema europeo delle banche centrali, e viene emessa a debito, cioè creando un nuovo debito. Quindi, con l’attuale struttura monetaria, come spiegato numerose volte, nuova crescita si può fare solo con nuovo debito. Ma anche non crescendo e utilizzando l’attuale moneta circolante il debito continuerà a crescere per il semplice accumulo degli interessi.

Il quadro ormai tragico dell’economia italiana viene confermato dal presidente di Confindustria Squinzi, il quale, citando il centro studi di Confindustria, ci conferma che la caduta di Pil italiano per il 2013 sarà ben più ampia di quanto previsto dal governo, probabilmente superiore al 2% a fine anno. Così pure Confindustria rimanda una ipotetica ripresa al 2014. Ma qui ripropongo la semplice domanda: perché mai nel 2014 dovrebbe esserci una ripresa? Forse vi sarà una nuova politica monetaria a favore delle imprese? Vi sarà un nuovo sistema monetario? Verrà creata nuova moneta senza debito? Vi sarà nuova occupazione?

Niente di tutto questo. Allora aspettiamoci un risultato analogo agli altri anni: la ripresa ci sarà a metà dell’anno; poi no, nella seconda metà dell’anno; dopo slitterà alla fine dell’anno; infine, ci giureranno che la ripresa ci sarà il nuovo anno. Ma la gente sta perdendo la pazienza, e questi soloni della politica (o dell’economia) non se ne stanno rendendo conto.

Occorre davvero cambiare tutto. Occorre una vera rivoluzione. Speriamo totalmente pacifica, come con la caduta del muro di Berlino. In fondo, pure quello è un pezzo di storia che mostra la reale possibilità di un popolo, quando si muove tutto insieme, di rovesciare qualsiasi apparato e sfondare qualsiasi muro.

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