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Economia e Finanza

LETTERA/ Imu o no, proteggiamo gli italiani dai fallimenti dei costruttori immobiliari

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Ci sembra improprio scaricare anche il solo 10% dei rischi su soggetti che oltretutto sono la linfa dei loro profitti, cioè gli acquirenti. Perché permettere a imprese non solide di proseguire in un’attività che evidentemente non sono in grado di condurre con serietà e professionalità? Sono un danno per tutti, per il settore, perché l’attività delle imprese che non rispettano la legge è una vera e propria concorrenza sleale nei confronti di quelle che la rispettano, e per i cittadini e le famiglie che affidano a loro i risparmi di una vita di lavoro.

Grazie per l’attenzione che vorrà riservarmi.

 

Riccardo De Benedetti

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